Marigliano, Mariglianella: falde acquifere velenose vicino ad Agrimonda.

Redazione

MARIGLIANO - MARIGLIANELLA - Bomba ecologica Agrimonda: le analisi dei diversi  prelievi eseguiti dall'Arpac,  sui campioni prelevati dai terreni, mettono in evidenza un quadro drammatico.   Le falde acquifere sono  contaminate dai residui delle ceneri combuste di fitofarmaci e chimici per l'agricoltura,  che per 24 anni  sono rimasti fermi sul luogo dell'incendio del deposito, avvenuto nel luglio del 1995 .

 

 Scatta il divieto di utilizzo delle acque di falda per irrigare i campi al fine di evitare  contaminazioni dei prodotti agricoli. Ben due le ordinanze con cui viene decretata l’obbligatorietà  della misura cautelativa e sono a firma del sindaco di Marigliano, Antonio Carpino (Pd), e di Mariglianella, Felice Di Maiolo (Fi) .

Alte concentrazioni di Metolacor, pentimedalin superamento delle CSC per  floruri, alluminio, nitriti, tricloropropano con una presenza significativa di metalaxil, metolactor, procimidone, trifuralin, simazina, terbutilazina, linurol, dicloran, fitofarmaci non normati dalla legge codice ambiente  152/2006 hanno fatto scattare lo stato di emergenza.

E ancora:  superamento delle CSC per  mercurio e benzene hanno spinto i comuni di Marigliano e Mariglianella a varare le ordinanze di divieto di utilizzo dei pozzi per qualsiasi uso  L'acqua di falda non può essere utilizzata. Le zone interessate dall' ordinanza sono  a nord, fino a vico Bari; ad est fino a corso Campano e via Ponte dei Cani; a sud fino a via del Sole,  a pochi metri dalla  scuola elementare don Lorenzo Milani. Ad ovest, via Variante 7 bis fino al confine col comune di Mariglianella.

Il sindaco di Mariglianella, Felice Di Maiolo, dice:" Mercoledì terremo una conferenza dei servizi. Ho fatto immediatamente recapitare l'ordinanza ai proprietari dei pozzi e intanto chiederò all'Arpac di istallare una centralina".

L'allarme ecologico era stato lanciato da Ciro Tufano,  residente e a capo del Comitato Civico che sta conducendo  estenuanti battaglie   da oltre venti anni a tutela della salute pubblica. Tufano, aveva denunciato che anche se le 4800 tonnellate di ceneri chimiche erano state rimosse del tutto nel dicembre  scorso, l'aria era irrespirabile. Ma tutti parlavano di suggestione. Intanto  la realtà supera l'immaginazione.

Ciro Tufano dichiara:" Ancora una volta noi residenti, avevamo intuito quali potessero essere le conseguenze della presenza di tonnellate di rifiuti  tossici, occultate sotto un banale telo in quasi 25 anni nel sito, situato nella località tra Mariglianella e Marigliano. Ribadiamo, a chi è preposto alla tutela della salute  che la puzza che per anni ha appestato e continua ancora ad appestare/ inquinare non era un’invenzione dei cittadini della zona adiacente il sito (una percezione soggettiva) a dire di qualcuno.Così come i timori che tali quantità di rifiuti pericolosi,  accumulati per  24 anni potessero inquinare anche la falda, non potevano essere frutto di infondato allarmismo da parte dei cittadini, Comitati, Associazioni. Purtroppo, abbiamo solo riscontrato  imprudenza ed imperizia  nella gestione della velenosa vicenda da parte degli Enti preposti ! L 'Arpac ha certificato la presenza di agenti inquinanti dannosissimi in  quantità tali da far superare i coefficienti soglia di contaminazione(CSC). 0ra, la situazione necessita immediatamente di provvedimenti eccezionali! Non possiamo attendere nemmeno un giorno".

 

Il consigliere regionale del M5S, Gennaro Saiello, che già ha sollecitato il problema Agrimonda  in diversi question time: dice:"Bisogna subito fare allontanare i residenti. E' pericoloso stare lì. L'assessore regionale Bonavitacola deve subito disporre la bonifica. E' un disastro ecologico".

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