Marigliano Mariglianella, Agrimonda: lo scaricabarile esaspera.

Anita Capasso

MARIGLIANO – MARIGLIANELLA - La bomba ecologica Agrimonda è un' emergenza sociale. Non si può fare finta di non vedere lo stato precario sul piano igienico sanitario. Questo  non è un problema che interessa solo Ciro Tufano, attivista del Comitato Ambiente e Territorio, è salute pubblica e riguarda tutti. .Ciro però instancabilmente tiene alta l' attenzione sulla questione per non fare addormentare la creatura mentre il rischio sanitario avanza e i tumori anche.

Ciro scrive con rabbia : "Area letamaio Agrimonda. Va da sé che nulla  è avvenuto in questi  giorni. L' esasperazione dei cittadini ha raggiunto inevitabilmente il picco: “Malattie infettive causate da batteri patogeni, virus e protozoi parassiti sono tra i più comuni e diffusi rischi per la salute, causati dall’acqua stagnante".

È vergognoso dover vivere in un ghetto nel 2022 ..., un ghetto insalubre e paradossalmente generato da una messa in sicurezza non corretta e che per la quale, fino ad oggi (tra rimozione delle scorie tossiche e "pseudo messa in sicurezza"), sono stati già investiti circa 3 milioni di euro dalla  Regione Campania e dal Ministero dell’Ambiente.....!!.

Ciro ci va giù duro: " Lo scaricabarile  continua....chi ha la gestione e la manutenzione  dell'area ora ?    Il c.d. "soggetto  obbligato" perché  non interviene?

Ricordiamo  a tutti  indistintamente, cittadini, amministratori  comunali e regionali, parlamentari, responsabili  del decoro e dell'igiene della popolazione , che tutto ciò  è  una grave calamità che si ripercuote dannosamente sulla comunità. Una calamità  incancrenita oramai da anni. E'   mai possibile  che nessuno voglia  affrontare  questo pericolo igienico-sanitario, e che  non si faccia  nulla per prevenire  le tante malattie che potrebbero generarsi ?

Questo non è  "allarmismo sanitario"...ma solo sensibilizzare chi di "dovere" ,verso il problema  non solo sanitario, ma anche per garantire  civiltà  e  salvaguardia  ambientale. Occorre  una pulizia e una  disinfestazione urgente.

Chi deve provvedere alla manutenzione dei teli di copertura dell' area per impedire che l' acqua stagni? Chi deve  controllare l'area?  Ci si chiede  innanzitutto se la competenza sia del Comune di Mariglianella  o  di chi nel frattempo è divenuto  c.d.  "soggetto  obbligato" delle aree dall’accordo di programma?

  L' ARPAC sta verificando i piezometri per controllare i valori (allarmanti rinvenuti l'anno scorso)?

E ancora: le forze dell’ordine e gli  organismi inquirenti conoscono questa situazione? Si sono  attivati per verificare il rispetto delle normative di sicurezza, sulla base delle rispettive competenze e  vigilano  sulla sicurezza dei  cittadini  che  sopravvivono vicino  al sito e che  subiscono  gli effetti di questo totale abbandono ?

"  A prescindere da quali siano le risposte - afferma Tufano - crediamo sia necessario che questa situazione, "potenzialmente pericolosa" che va avanti da più  di 3 anni....debba cessare. Stop...basta temporeggiare ....tra i veleni viviamo ".

Intanto i cittadini incalzano: "Chiederemo,  di nuovo, un intervento immediato dei carabinieri forestali per procedere alla verifica e un sopralluogo sul posto con i soggetti preposti a intervenire, per ripristinare le coperture in urgenza...e provvedere ad una pulizia  e disinfestazione  dell'aree....!!

N.B. il dissesto  finanziario  del Comune  di Mariglianella  non può  essere  un alibi per non intervenire.....!!.

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