SEBASTIANO SORRENTINO: QUESTA È LA VERITÀ

Vito Lombardi

È una calda mattinata di luglio. Un venticello leggero rende l'aria frizzante e piacevole. Giornata adatta per essere trascorsa su una spiaggetta solitaria lontano dal caos e dal frastuono cittadino. Invece, lo abbiamo trovato intento al suo lavoro tra marmi e carrucole: è una cosa che fa bene agli occhi e al cuore vedere un consigliere regionale, presidente della Commissione Fondi Comunitari, lavorare come un operaio nella propria impresa. E con la cortesia che gli è consueta ci ha pregato di attenderlo. È una persona serena e sorridente quella che ci fa accomodare poco dopo nel suo studio.

La risolviamo questa crisi?(... Improvvisamente si rabbuia.)
La situazione politica mariglianese è colpa di un' arroganza politica, che nella mia lunga carriera non ho mai riscontrato da nessun'altra parte.

A chi si riferisce?
Al senatore Barbato.

Arroganza politica?
È la verità.

Abbastanza forte come dichiarazione.
È la pura verità

Siete usciti dall'Amministrazione pe…
…Non siamo usciti. Ci hanno cacciato dall'Amministrazione.

Vi hanno cacciati?
È certo. Noi siamo abituati a concordare le scelte in una coalizione, e ad accettare le decisioni della maggioranza, se democraticamente prese. Altri evidentemente no. Non sono abituati alla democrazia.

Si spieghi meglio
Nella Margherita ci sono persone libere. Esiste il confronto, il dialogo. Si discute anche animatamente, poi si vota democraticamente e tutti, ripeto tutti, devono accettare la decisione presa a maggioranza, altrimenti non ci sarebbe più motivo di fare lo stesso percorso politico. A nessuno viene imposto nulla.

Chiaramente...
Per noi è chiarissimo. Ma questa semplice regola democratica non mi risulta ci sia in altri partiti, che a volte confondono il confronto interno, dove sono abituati agli ossequi, ai sommessi si, con il confronto nella coalizione. Che è una cosa totalmente differente.

Si riferisce sempre all'Udeur?
Certamente. Oramai si era arrivati al punto che in Giunta bisognava fare solo quello che decidevano loro. Altrimenti non se ne faceva niente. Noi facciamo politica, non siamo abituati a fare i burattini.

In sintesi quali sono i vostri punti fermi?
Al Comune è chiuso in qualche cassetto un miliardo di vecchie lire, più di 500000 euro, ancora della vecchia Amministrazione Caccavale , che servono per ampliare la piazzetta davanti alla chiesa di Miuli, sono passati tanti anni e a tutt'oggi ancora non si è fatto niente.

Perché, visto che ci sono anche i soldi?
Per ampliare bisognerebbe toccare un'abitazione, pagandone chiaramente i danni, si farebbero aiuole e un parcheggio. Tutta la zona ne trarrebbe vantaggio e acquisterebbe maggior valore.

Qual è il problema?
Un inquilino.

Un inquilino?
Si, un inquilino dell'abitazione ha avuto assicurazione dall'Udeur che mai e poi mai si farà. E questa cosa a noi non va giù. L'interesse di uno non può pregiudicare il bene comune. Questa non è la politica in cui noi ci rivediamo.

Poi?
La chiusura del centro storico. È incredibile. Un partito ritira gli assessori, buttando nel caos un'intera città, perché in Giunta viene approvata con voto democratico una delibera che chiude, badate bene, solo in via sperimentale, una strada, che, secondo un referendum effettuato dal Comune, 400 residenti vogliono chiusa al traffico e solo quattro sono contrari. È fuori da ogni logica politica. È inaccettabile. È incredibile.

Per il PIP e il Piano Regolatore?
Per il PIP tutto è stato fatto senza alcun confronto con noi. Per quanto riguarda il piano regolatore per noi deve restare valido quello vecchio senza alcuna modifica. Si devono abbassare solo gli indici di fabbricazione per ridurre i vani. In tal modo si permette alla povera gente di costruirsi una casa e si evita che i soliti avvoltoi si arricchiscano sommergendo di cemento la nostra città.

Inoltre il nodo dell'impianto di compostaggio.
Infatti. È tutto pronto. Basta solo volerlo. Noi lavoriamo per il bene della città e questi fanno terrorismo ideologico. Noi apprezziamo e appoggiamo in pieno il lavoro svolto dall'assessore Ardolino. E non abbiamo alcun particolare interesse, come vogliono far credere, visto che il tutto verrebbe gestito dalla Regione. Questo i cittadini devono saperlo e loro devono smetterla di dire falsità. Di riempire la città di menzogne. Ripeto, noi non gestiremmo niente.

Quindi l'impianto sarebbe gestito dalla Regione?
Si. Farà tutto la Regione. Abbiamo proposto l'impianto di compostaggio perché a breve la situazione dei rifiuti diventerà drammatica. E questo lo sanno tutti. Senza dimenticare, inoltre, il beneficio economico vero che ne avrebbero tutti i cittadini di Marigliano, i quali pagherebbero una tassa sui rifiuti meno gravosa.
Ma, nonostante le nostre ferme convinzioni, sempre per il bene della città, se ci portano alternative valide all'impianto di compostaggio, realizzabili in tempi stretti, noi siamo qui pronti a ridiscutere; e se è il caso anche a cambiare radicalmente idea.

La gente ha paura che Marigliano diventi la discarica della zona.
Niente di più falso. l'impianto di compostaggio sarà per solo 50000 abitanti e visto che Marigliano ne ha 32000 tutt'al più ingloberebbe il comune di san Vitaliano.
Ma ritornando all'arroganza politica, può non far piacere sapere che in politica vengono stabilite delle cose a tavolino, dove si decide che il difensore civico spetta a questo partito e il presidente del Consiglio a quest'altro, ecc. Ma è così. Ecco. Fin quando si tratta di dare incarichi a persone nominate da loro va tutto bene, quando qualche carica istituzionale tocca a noi, come tra l'altro stabilito insieme, comincia a incepparsi il meccanismo. Esempio concreto, il vicepresidente del Consiglio tocca a noi, cosa fa il senatore Barbato in piazza davanti a testimoni?

Cosa fa?
Dichiara che la persona da noi scelta mai e poi mai ricoprirà quel ruolo. Questa è mancanza di correttezza, di professionalità, di serietà politica.

Ancora dichiarazioni forti?
È la pura verità. Lo ripeterò fino alla noia. Noi facciamo politica per il bene della città. Non abbiamo fatto nessun complotto, non abbiamo mai tramato alle spalle di nessuno. Si vuole la Margherita nel governo della città? Ebbene, allora è tempo di cambiamenti, di trasparenza, di scelte condivise, tutte cose che finora non sono state fatte, come la scelta della Gori. Noi vogliamo che la Giunta sia composta come lo era prima della crisi, tre assessori Udeur, quattro con il sindaco che è in quota a loro, due a noi, uno ai Ds e uno allo Sdi.

A proposito, in tutto ciò come giudica la posizione dello Sdi?
La politica a volte è strana, secondo accordi telefonici lo Sdi oggi dovrebbe essere al nostro fianco, invece…

Accordi telefonici con chi?
Con Pasquale Beneduce.

Secondo lei cosa è successo?
Ho saputo di incarichi professionali avuti e tante altre cose. Ma sa, ripeto, la politica a volte è strana. La parola oggi conta poco. Contano più gli incarichi professionali.

E il sindaco?
Non ne parliamo. Ho talmente poca stima del sindaco che se non siamo in dieci persone con lui non ci parlo.

Cosa vuole dire?

Non mantiene la parola data.

Anche qui dichiarazioni abbastanza forti?
È la pura verità. E non mi dispiace neppure dirla. Oggi dice una cosa e domani ne dice un'altra. Parla di tutto e fa il contrario di tutto. Mai, mai ho avuto a che fare con gente simile nella mia lunga militanza politica.

Dichiarazioni sempre più forti?
È la pura verità. Nonostante tutto siamo sempre pronti al dialogo. Dialogo vero però. Dove le scelte siano condivise e non ci siano assurde imposizioni in nome di una falsa democrazia. Dove il confronto sia sereno, giusto e non prevaricazione.

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