CONTINUA LA LOTTA ALL'ILLEGALITÀ

Loredana Monda

Nuovi controlli del territorio predisposti e condotti a termine dai carabinieri nel comprensorio.

A Somma Vesuviana, i militari dell'Arma della locale stazione, nell'ambito di un servizio coordinato dalla Compagnia di Castello di Cisterna al comando del capitano Orazio Ianniello, hanno operato un arresto per tentato furto.

Nella fattispecie, i carabinieri hanno fermato Carlo Secondulfo, 26 anni, del luogo, ritenuto già noto alle forze dell'ordine: il giovane si stava allontanando da un'abitazione di Piazza Vittorio Emanuele III, di proprietà di una trentasettenne di Somma Vesuviana.

Secondo gli uomini della benemerita che gli hanno sequestrato arnesi atti da scasso, il giovane avrebbe tentato di introdursi furtivamente della predetta casa. Dopo l'espletamento delle formalità di rito, il ventiseienne è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa di rito direttissimo.

A San Gennaro Vesuviano i militari dell'Arma della locale stazione, nell'ambito di un altro servizio coordinato, questa volta, dalla Compagnia di Nola al comando del capitano Gianluca Piasentin, hanno, invece, operato due arresti per inosservanza ad altrettanti decreto di espulsione dal territorio dello Stato. Contestualmente, hanno denunciato in stato di libertà all'autorità giudiziaria due persone, ritenute responsabili di favoreggiamento della immigrazione clandestina.

Hanno, infine, deferito alla magistratura più di sedici persone per violazione della normativa sull' immigrazione. Nello specifico, gli uomini della Benemerita hanno arrestato, per non aver ottemperato a decreti di espulsione emessi dai Questori di Salerno e di Napoli, Hong Quing Xu e Hua Ai Chen, rispettivamente di 43 e di 31 anni, entrambi cinesi, che sono stati trattenuti in camera di sicurezza in attesa di rito direttissimo. Per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, i carabinieri hanno denunciato una trentaseienne ed una trentenne, entrambe cinesi, responsabili della tenuta di due distinti ed attigui depositi abusivi adibiti a opifici per il confezionamento di abbigliamento di vario genere.

Nei due laboratori i militari dell'arma hanno sorpreso a lavoro sedici cittadini cinesi, tutti privi di documenti. Le due donne sono state, tra l'altro, sanzionate per violazioni alle normative in materia igienico - sanitaria e in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli immobili, del valore di circa 200mila euro sono stati sequestrati. Altre operazioni varie sono state, infine, condotte a termine dai carabinieri delle Compagnie del Comando Provinciale di Napoli nel capoluogo e in provincia.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di >>




Articoli correlati



Altro da questo autore



Amoarchitettura
test 300x250
In Evidenza
test 300x250