Marigliano, "Caino accoltella Abele" per soldi

Loredana Monda

MARIGLIANO – A ventiquattro ore di distanza, chiariti movente e dinamica del dramma familiare che si è consumato, giovedì scorso, nella 219. Tentato omicidio e lesioni personali aggravate, le accuse che sono state formulate per il quarantanovenne Luciano Moccia, arrestato dai carabinieri della caserma cittadina agli ordini del maresciallo Raffaele Di Donato.

L’uomo, che ha sferrato più fendenti al fratello, il trentatreenne Benito Moccia, spendendolo all’ospedale, avrebbe agito, per gli inquirenti, per ragioni economiche. A quanto pare i due germani, entrambi già noti alle forze dell’ordine, avevano liti frequenti: c’era acredine tra di loro. Intorno alle 17 dell’altro pomeriggio, l’ennesima discussione, violentissima. I toni diventano sempre più concitati. Luciano Moccia afferra un coltello con una lama lunga 12 centimetri e si lancia sul fratello, centrandolo più volte.

Dall’aggressione verbale alla fisica il passo è stato breve. Si rende conto del gesto che ha compiuto in preda all’ira. Si allontana, ma non di molto, perché resta in prossimità della sua palazzina, la 01 di un quartiere difficile come Pontecitra. La fuga dura poco. Dopo l’aggressione intervengono i militari dell’Arma, che avviano le ricerche e lo rintracciano. Tenta di sottrarsi alla loro sfera d’azione rifugiandosi sul terrazzo dello stabile, ma è inutile. Gli stringono le manette ai polsi. A conclusione di tutto, l’accompagnano in carcere, a Poggioreale. Benito Moccia, che è rimasto con l’arma da taglio conficcata in una gamba, viene soccorso: interviene personale del 118.

 In ambulanza, il trentatreenne è trasportato all’ospedale “Santa Maria della Pietà” di Nola, dove viene medicato: gli vengono riscontrate “ferite da punta e taglio al mento, al torace ed alle gambe destra e sinistra, con ritenzione di una lama”, il tutto guaribile in 10 giorni. L’uomo resta ricoverato. La lama, della lunghezza di 12 centimetri, dopo essere stata estratta dalla gamba sinistra è stata sequestrata, insieme al manico rinvenuto nel cestino dei rifiuti nell’abitazione di Luciano Moccia.
 

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di >>




Articoli correlati



Altro da questo autore