IL LABORATORIO CARAFA AL MOVING STATION

Redazione

POMIGLIANO D'ARCO - Ritornano alla grande le attività del laboratorio artistico culturale Carlo Carafa di Mariglianella, ente promotore del premio internazionale in memoria del venerabile Carlo Carafa presente alla rassegna moving station. Il binomio musica e arte per prevenire il disagio giovanile ha funzionato a Pomigliano d’Arco.

Grande successo della rassegna musicale Stazione in movimento, l’evento dedicato agli artisti emergenti che ha coinvolto i comuni dell’ambito 12: Castello di Cisterna, Brusciano, Mariglianella, Marigliano, San Vitaliano e naturalmente il comune di Pomigliano d’Arco. A contribuire alla buona riuscita della manifestazione è stato anche il laboratorio artistico culturale Carlo Carafa, presieduto da Anita Capasso, che ha allestito un percorso culturale tra antiche tradizioni e riproposizione di spaccati di vita popolare con degustazione di dolci tipici e amari di erbe officinali.

Per l’occasione è stata proposta una mostra documentaria di casali e cortili in gran parte scomparsi e conservati nell’archivio dell’associazione nata da una costola del comitato Proborgo con sede a Marigliano, organismo intercomunale, che negli anni ha prodotto numerose denunce contro il cemento selvaggio diventate anche oggetto di interpellanze parlamentari. Un problema, quello della devastazione del paesaggio e dell’ambiente, che ha visto sempre impegnati in prima linea i membri dell’associazione per rivendicare il diritto a vivere in un territorio sano e privo di condizionamenti malavitosi.

Tra i tanti problemi affrontati quelli del disagio giovanile, dei minori a rischio e della sicurezza sui luoghi di lavoro che hanno ottenuto anche l’interessamento dei media nazionali con l’intervento di Gimmy Ghione di Striscia la notizia e l’appoggio del premio nobel Dario Fo e della sua inseparabile moglie Franca Rame, che hanno condiviso con il laboratorio artistico culturale Carlo Carafa e l’Ordine dei Pii Catechisti Rurali Missionari Ardorini di Cosenza la realizzazione del Premio Internazionale Città di Mariglianella dedicato alla memoria del venerabile Carlo Carafa, santo per diritto e venerabile per l’oblio in cui era caduta la figura di questo grande angelo della solidarietà originario di Mariglianella.

Affollatissimi gli stand dove erano in mostra opere d’arte di numerosi artisti tra cui Sirio, il maestro Salvatore Nardulli e Anna Monda che oltre ai quadri ha messo a disposizione anche la sua ricca collezione di foto, corredi d’epoca, radio e macchine per cucire d’epoca. Per il comune di Brusciano erano presenti il consigliere comunale Nicola Di Maio, il sociologo Antonio Castaldo studioso di tradizioni popolari e demoetnoantropologiche e ancora per Marigliano l’esperto in conservazione dei beni culturali Luigi Monda, lo storico Giovanni Villano e gli operatori del terzo settore delle cooperative Con-tatto e Koiné.

L’operatrice sociale del don Bosco Carmen D’Auria, invece, ha preparato i dolci tipici della tradizione partenopea per riprendere i concetti di vita di cortile e di condivisione offrendo degustazione di migliacci e amari dell’eremo dei camaldolesi. A fare gli onori di casa nella cornice del parco pubblico di Pomigliano è stato il presidente del consiglio comunale Peppe Esposito, presente in prima linea con l’unità di strada del Sert psicosociale di zona: il camper dell’Asl che ospita una sorta di Sert viaggiante per prevenire le tossicodipendenze e aiutare i giovani caduti nel tunnel della droga e dell’alcolismo. Si tratta di un vero e proprio mini ambulatorio mobile che sta attraversando tutti i comuni e che è stato fortemente voluto dai vertici dell’Asl Na4 tra cui il direttore generale Angela Ruggiero e il direttore del Sert di Pomigliano Francesco Cassese.

Ad organizzare l’evento nell’ambito del progetto “Moving Station” sono state le cooperative Con-tatto, Koinè, l’ufficio di piano dell’ambito 12 in collaborazione con la società “Sonor Art Sas”. L’intento dell’equipe di psicologi, sociologi, volontari e operatori sociali è di scoprire, formare e promuovere la nuova musica e le nuove voci offrendo ai giovani la possibilità di affacciarsi nel panorama musicale nazionale e di sviluppare una coscienza critica, così com’erano critici i testi che sono stati proposti dai giovani in gara, che affrontavano il tema della criminalità, dell’emergenza rifiuti e lo sperpero di denaro pubblico oltre ai tanti altri disagi con cui la società deve fare i conti quotidianamente.

Le Foto dell'evento

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