Marigliano, per ricordare Adriana Caprio

Redazione

Riceviamo e pubblichiamo

MARIGLIANO -  Ci hai lasciato troppo presto, Adriana carissima, amaramente deluse nella nostra ansiosa attesa di un miracolo, piangenti e attonite a domandarci “perché?”. Pur vivendo materialmente lontano da noi, ci eri vicina non solo spiritualmente, ma mediante i lunghi colloqui telefonici quotidiani. Eri felice a Torino con i tuoi familiari, tuo marito Carlo e tua figlia Laura che ti adoravano; eri riuscita, nonostante la non dissimulata origine meridionale, a farti amare ed apprezzare non solo nella scuola, durante i lunghissimi anni del tuo insegnamento negli istituti superiori di istruzione, ma anche nei vari strati della società, con il tuo comportamento schietto, leale e disponibile con tutti, sempre pronta a comprendere e giustificare il prossimo, con la tua eccezionale carica di simpatia e affabilità.

Eri felice, perfettamente “integrata”, ma soffrivi acuta la nostalgia della tua Marigliano, dove eri nata e cresciuta, orfana di padre già a 13 anni, ti eri impegnata con passione nell’attività scoutistica, ti eri distinta per l’intelligenza pronta e per i risultati di profitto raggiunti nel glorioso liceo “Carducci” di Nola, per poi laurearti brillantemente in lettere moderne presso l’Università “Federico II” e superare, ancora giovanissima, il concorso a cattedre. Nella tua amata città avevi lasciato, con i tuoi parenti, tanti amici cari, non immemori!

Eri per noi
un assiduo esempio di amore per la vita, di inesauribile vitalità, di ricchezza spirituale con il sorriso e la gioia che le tue parole rasserenatrici diffondevano. Padre Giorgio, che è stato tuo Parroco, ha ricordato, durante la cerimonia funebre, i lunghi colloqui con te, le tue franche risate, gli acuti e sapienti commenti che facevi, dopo la Messa domenicale, alle sue omelie, ma soprattutto la saldezza della tua fede e la tua generosità verso il prossimo. E ai numerosi parenti e amici, oltre che ai tuoi ex colleghi e allievi accorsi a darti l’ultimo saluto ha fatto rivivere le opere e i giorni della tua limpida e operosa esistenza terrena, degna di concludersi nell’abbraccio consolante del Signore.

Il tuo invulnerato amore per la terra natale ha costantemente ispirato la volontà di ritornarvi per l’ultima dimora: oggi, perciò, i tuoi resti mortali riposeranno accanto a quelli dei tuoi genitori Alfonso e Vincenza, come sempre avevi desiderato.

Ora che hai “consumato la corsa” degli anni “infausti e brevi” dell’esilio terreno per approdare all’Eternità della Luce, potrai ripetere, con l’Apostolo, “fidem servavi”. Continua, ti preghiamo, ad esserci vicina guardando dal Cielo, insieme con i tuoi amatissimi Carlo e Laura, noi tue sorelle con i nostri consorti; e i nostri figli che ti hanno amata come una loro sorella maggiore. Ti siamo infinitamente grate per tutto il bene che ci hai dato e per quello che ancora ci darai pregando il Signore per noi. Ciao, Adriana, riposa in pace!

LE TUE SORELLE GHITA E MARIA

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