Marigliano, tenta truffa dello specchietto: un minore in auto con il malfattore

Giuseppe Monda

Il racconto

MARIGLIANO – Abbiamo portato all’attenzione dei lettori i numerosi tentativi di truffa, soprattutto quelli in danno alle persone anziane, per tenere sempre alta la guardia su quanto accade durante la stagione estiva, terreno fertile per i malfattori.
 
L’episodio che vi raccontiamo oggi, è ascrivibile ad una delle pratiche più note in questi termini, vale a dire la “truffa dello specchietto”. A raccontarci di quanto accaduto è stata la stessa possibile vittima del tranello. Il tutto accade durante la giornata di sabato, intorno alle ore 13:00:
 
“Mi trovavo su corso Umberto, all’altezza di Tuccillo, e viaggiavo con la mia auto in direzione Mariglianella. All’improvviso ho sentito un colpo secco, ed ho visto lo specchietto destro volare per aria. Sono sceso, ho raccolto lo specchietto dal centro della carreggiata, e mi sono avvicinato a colui che, imprecandomi contro, faceva riferimento al mio modo di guidare. Era un uomo grosso, con le braccia tatuate, di età tra i 30 ed i 40 anni. Guidava una Grande Punto”.
 
Inizia così la travagliata mattinata del malcapitato, rimasto sconvolto per quello che sarebbe accaduto dopo –“Mi sono avvicinato all’auto e la cosa sconvolgente è che all’interno era presente anche un bambino che lui ha spacciato per suo figlio. Lo usava per farmi sentire in colpa dicendomi che l’avevo spaventato”.
 
Poi si passa alla “parte economica” ed alla richiesta di denaro. Qui accade l’impensabile –“Mi dice che doveva correre al Cardarelli perché la moglie era ricoverata con un principio di aborto. Addirittura mi mostra una cartellina con la presunta ecografia del feto morente. Mi chiede 320 euro, cifra che diceva di aver speso l’ultima volta per il medesimo specchietto. Non avendo contanti con me gli ho chiesto di seguirmi al bancomat; nel frattempo ho chiamato mio fratello che, mettendomi in guardia da quanto stava accadendo, ha deciso di raggiungermi”.
 
La vista della vittima al telefono deve aver messo in agitazione il truffatore –“Quando mi ha visto al telefono mi ha chiesto con chi stessi parlando. Diceva di temere per la sua incolumità e quella del figlio. Io l’ho rassicurato dicendogli di stare tranquillo. Quando sono arrivato in banca, ho incontrato un amico che ha la stessa auto. Gli ho chiesto per curiosità il costo di uno specchietto e mi ha riferito sui 100-120 euro”.
 
All’uscita dalla banca, la vicenda si avvia verso la fine –“Era arrivato anche mio fratello. Abbiamo iniziato a discutere con l’uomo: gli abbiamo proposto 100 euro in cambio, però, di un documento che attestasse il pagamento. Lì ha iniziato a sproloquiare con mille scuse, adducendo di conoscere tanti a Marigliano che potessero testimoniare la sua integrità morale. Ha rifiutato anche un bonifico. Era passata un’ora e della moglie non c’era più preoccupazione. Una stretta di mano ed è andato via. Se avessi avuto dei soldi in tasca, probabilmente li avrei consegnati nelle sue mani”.

Tutto quanto accaduto è stato segnalato alla Stazione dei Carabinieri di Marigliano. 

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