Brusciano, spari in via Semmola: forse una lite alla base del tentato omicidio

Giuseppe Monda

BRUSCIANO -

Mattinata di spari a Brusciano. Paura nel cuore del centro cittadino. Le vie dello shopping natalizio sono state terrorizzate da una gragnuola di proiettili esplosi in direzione di un pregiudicato. Obiettivo: Vincenzo Turboli, vicino al boss Tommaso Rega, 37 anni. L'uomo era vicino al bar Paradise di via Semmola. Era in compagnia di un altro pregiudicato.

All'improvviso da un’auto in transito, che procedeva a velocità sostenuta, un sicario ha iniziato a sparare. Un proiettile ha raggiunto Turiboli alla mano sinistra. Il ferito è stato soccorso e trasportato all'ospedale Santa Maria della Pietà di Nola.

Immediatamente sono scattate le indagini. Ma nonostante fosse mattina la gente sembra non aver visto niente. Il clima di omertà è forte; e temendo ritorsioni le persone del posto preferiscono ignorare il problema.

Gli inquirenti, d’altro canto, mantengono il più stretto riserbo sullo sviluppo delle indagini, ma l’impressione è che siano molto vicini al killer.

Secondo quanto trapela, la vittima ed il suo aggressore avrebbero già avuto un’accesa lite nella serata di ieri. Si trovavano presso un bar sulla via Nazionale delle Puglie a Brusciano, quando avrebbero iniziato a picchiarsi violentemente. E forse proprio questo precedente ha innescato il raid mattutino.

La cosa certa, però, è che a Brusciano si è ritornato a sparare,  mettendo in pericolo anche la vita dei passanti. Una lite? Un avvertimento tra bande rivali per il controllo degli affari illeciti della zona?  Una spaccatura all'interno del clan? Sono questi gli interrogativi sui quali gli inquirenti stanno lavorando cercando di dare una risposta.

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