Caivano, rinvenuti in discarica abusiva documenti personali di Sommese

Antonio Franzese

Tessera elettorale, carta di credito e documenti bancari dell’ex assessore regionale Sommese

CAIVANO - Sono decine di documenti bancari, utenze, passaggi di proprietà, estratti conto, investimenti finanziari affastellati ai margini di una strada di campagna nella periferia di Caivano, provincia di Napoli, accanto a una discarica abusiva.


Riguardano tutti Pasquale Sommese, l’ex assessore regionale al Turismo arrestato mercoledì scorso, nell’ambito di una inchiesta condotta dalla Dda di Napoli su corruzione e appalti che avrebbero favorito il clan dei Casalesi.

Tra i documenti, anche la tessera elettorale di Sommese, ancora valida, con l’ultimo timbro del Servizio elettorale che porta la data 25 maggio 2014. Ma ci sono anche una carta di credito intonsa intestata alla moglie Emanuela Scotti (scaduta il primo gennaio 2016), gli investimenti finanziari personali e del figlio Giuseppe, copie di passaggi di proprietà ed estratti conti bancari della Credem (alcuni ancora in busta chiusa) che riportano gli acquisti di azioni dell’ex assessore.

In pratica è possibile tracciare tutta l’attività bancaria degli anni 2013-2014, ossia quando Sommese (ex Ps rivestiva la carica di assessore nella giunta di Stefano Caldoro: dagli stipendi percepiti ai bonifici effettuati passando per i titoli azionari in cui ha investito.

Sommese risiede a Cimitile, nel Nolano, a circa 30 km di distanza da dove si trova la discarica abusiva.

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