Autostrada del Sole. Aggrediti tifosi campani della Juventus

Giuseppe Lombardi

Indagati alcuni tifosi napoletani diretti ad Empoli

Un pullman con a bordo ventiquattro tifosi della Juventus, diretto verso lo stadio Marassi di Genova, era partito nelle prime ore del mattino da Alife, aveva fatto tappa a Castel Volturno per caricare altri passeggeri, e poi una sosta in un autogrill nei pressi di Arezzo.Poco dopo la partenza dalla stazione di servizio si è consumato l’episodio di efferata violenza. Due automobili affiancano l’autobus e dall’interno i passeggeri iniziano a lanciare pietre in direzione dei finestrini del mezzo preso a nolo dai tifosi della Juve. Sul pullman c’è stupore e inizia anche a crescere molta paura. L’autista prova ad accelerare per seminare le due automobili, che nel frattempo cercano anche di speronarlo. Ma di fronte c’è addirittura un van della Mercedes fermo di traverso sulla carreggiata autostradale. A questo punto l’autista è costretto a stopparsi. Si fermano anche le auto che lo inseguono e dall’interno scende un gruppo di teppisti, che aiutati da altri folli iniziano insieme a prendere a sprangate l’autobus con i tifosi bianconeri che restano terrorizzati a bordo. L’autista, però, riesce a mantenere la calma. Esegue alcune manovre rapide, riesce a liberarsi dalla trappola e scappa veloce. Nel frattempo alcuni passeggeri del bus riescono a segnare il numero di targa del van e quello di un’altra auto degli aggressori, una Fiat 500 L di colore bianco. Immediatamente chiamano soccorsi e pochi minuti dopo, nei pressi dell’uscita Firenze Certosa sono raggiunti dalla polizia stradale del comparto Toscana. Gli agenti, diretti dal primo dirigente Paolo Pomponio, scortano il pullman di tifosi juventini fino alla stazione di servizio più vicina e qui raccolgono le informazioni delle sfortunate vittime del raid teppistico. Fra loro, fortunatamente non c’è nessun ferito, ma c’è terrore negli occhi di tutti per le scene vissute pochi minuti prima. Peraltro, i danni al pullman sono più che evidenti e confermano l’aggressione subita.

I supporters juventini
non riescono a dare una ragione dell’aggressione alla polizia, se non quella dell’odio calcistico. "Chi ci ha aggredito – raccontano alla polizia – aveva il nostro stesso accento". Napoletani contro napoletani, divisi tuttavia dalla fede calcistica. Il dirigente Pomponio di comune accordo con il questore di Firenze, decide di far controllare la rete autostradale in direzione di Empoli. Nella città toscana poche ore dopo gioca il Napoli e gli aggressori potrebbero essere diretti proprio allo stadio Castellani. E di fatto poche centinaia di metri prima del casello di Empoli una pattuglia della stradale intercetta un van con la targa corrispondente a quella della segnalazione. A bordo ci sono nove persone, tutte residenti nel territorio napoletano dirette alla partita Empoli-Napoli. Nel cofano del mezzo, le stesse spranghe indicate dai tifosi juventini aggrediti dai teppisti. La polizia identifica il materiale come “corpi contundenti” e lo sequestra. Mentre i passeggeri del van sono tutti segnalati e i loro nominativi trasferiti alla Digos di Firenze che nel frattempo ha preso in carico il caso. Sarà la Digos che deciderà probabilmente già questa mattina come procedere nei confronti dei nove che al momento sono solo indagati a piede libero. 

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