Marigliano, sequestro da 160 milioni: il nome del 52enne vicino al clan Fabbrocino

Ieri il sequestro da 160 milioni di euro. Si tratta di Tommaso Filosa già sotto inchiesta dal 2014

MARIGLIANO - Arriva il nome dell’imprenditore a cui ieri è stato sequestrato un patrimonio di circa 160 milioni di euro tra complessi ricettivi lussuosi, automobili costose e beni mobili ed immobili.

Si tratta di Tommaso Filosa ,52enne di Marigliano, che ha storicamente agito tra i comuni di Marigliano e Pollena Trocchia.  L'uomo secondo le indagini della Dda era vicino  ad alcuni clan dell’area vesuviana come i Fabbrocino, i Sarno e gli Arlistico- Terracciano.

Il provvedimento è frutto di indagini iniziate nel 2012 condotte su beni riconducibili al 52enne, vicino al clan Fabbrocino di San Gennaro e San Giuseppe Vesuviano, e frutto di attività illecite commesse dallo stesso tra il 1994 e il 2008.

Il vincolo è successivo a un primo sequestro preventivo eseguito nel 2014, anno in cui, all’indomani della notifica di un’interdittiva antimafia da parte della prefettura di Napoli, l’imprenditore creò fittiziamente 4 società per eludere i provvedimenti.

Il sequestro messo a segno dalla Dda presenta numeri da capogiro: 10 società con relativi beni strumentali, 35 rapporti finanziari-bancari, 92 unità immobiliari, tra cui ville lussuose, appartamenti e, appunto, l’hotel Quadrifoglio, numerose auto, c’è anche una Ferrari bianca, nuovissima, del valore di 200mila euro, e 165 milioni la stima complessiva dei beni sigillati.

Oggi finiscono vincolati 2 società (nel settore turistico e della compravendita di beni immobili), 92 beni immobili tra cui terreni nel vesuviano e nell’avellinese e 7 conti correnti.

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