Per ricordare Maria Pompea Caprio

Franco Trifuoggi

MARIGLIANO - Anche tu, Maria carissima, come l’indimenticabile tua sorella Adriana, ci hai lasciato troppo presto, dopo aver sopportato con straordinaria pazienza e profonda rassegnazione cristiana i tormenti di un male inesorabile che noi ci eravamo illusi di poter debellare mediante le risorse della scienza o di veder scomparire invocando con fervore di fede un miracolo!

Ma il nostro rimpianto oggi, più che tristezza del distacco, vuol farsi vivido ricordo dei giorni felici trascorsi insieme, della tua giovanile vitalità, della assoluta, esemplare dedizione alla famiglia, del tuo gioioso amore per la vita, della tua appassionata attività di docente apprezzata ed amata, della tua affabilità e gentilezza d’animo e di modi.

Desideriamo immaginarti ancora presente tra noi con la luce rasserenante del tuo sguardo, la dolcezza del tuo sorriso, il brio della tua voce argentina, la passione per la lettura, la raffinata perizia in cucina, il premuroso affetto per il tuo nipotino Ottavio.

L’indomabile amore per la terra natale che vide la tua giovinezza ed ora accoglie le spoglie dei tuoi adorati genitori Alfonso e Vincenza, ha suscitato anche in te, pur vissuta per numerosi anni a Roma, la volontà di ritornarvi, come in Adriana che oggi riposa accanto a loro, per l’ultima dimora. Potremo così sentirti più vicina a noi non solo spiritualmente, e ripeterti da vicino le parole commosse del nostro perenne affetto.

I tuoi familiari      

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