Marigliano, sgominato il clan mariglianese Mazzarella. Donne coinvolte

Anita Capasso

Presi il capo clan Piezzo Cristiano e il figlio Fortunato

MARIGLIANO. Scacco matto al più potente centro di smistamento delle sostanze stupefacenti. L’’organizzazione mafiosa legata ai Mazzarella di Napoli aveva inserito a Marigliano famiglie di fiducia . Arrestati 29 affiliati al clan dei Mazzarella che avevano occupato gli alloggi di edilizia popolare cacciando via gli assegnatari e allestito piazze dello spaccio attive in tutto l’hinterland. Le ordinanze di custodia cautelare emesse dalla DDA di Napoli sono scattate in tutta Italia. Gli arresti sono stati effettuati negli isolati 08, 05 e 09 

Da Napoli e provincia, Verona, Castel Volturno, Terni fino ad arrivare a Reggio Emilia, Ferrara e Bari. L’indagine ha scoperto un’associazione di tipo mafioso che aveva organizzato lo spaccio di ogni tipo di droga nei complessi di edilizia popolare di Marigliano e San Vitaliano. Dal crack all’hashsh, l’eroina, passando per la cocaina.

Coinvolte anche le donne, mamme e madri che partecipavano a pieno titolo alle scelte dell’organizzazione. Scoperti 2 tentati omicidi a colpi di pistola e mazze da baseball e una gambizzazione nei confronti di 3 “capi piazza” restii a pagare la “quota” al clan. Una gambizzazione fu eseguita anche nel quartiere di edilizia popolare di Brusciano. Contestati tra l’altro lai detenzione illegale di armi e il favoreggiamento, per le “vedette”.

Tutti i reati sono aggravati da metodo e finalità mafiosi. L’organizzazione rimpinguava le casse anche dissanguando commercianti, imponendo il “pizzo” a supermercati, imprese funebri, edili, ambulanti, negozi di ortofrutta e pizzerie.

 L’ operazione è scattata all’alba quando l’intera zona del quartiere di edilizia popolare “219” è stata praticamente posta sotto il completo controllo delle forze dell’ordine che hanno chiuso ogni via d’uscita. Le pattuglie dei carabinieri hanno praticamente piantonato ogni strada e fatto irruzione negli alloggi mentre gli elicotteri sorvolavano l’intero rione Pontecitra. Il quartiere è stato posto sotto assedio.

Lo spaccio era diventato così fiorente che i clienti andavano e venivano ad ogni ora del giorno e nella rete c’erano anche i ragazzini. Le piazze dello spaccio erano aperte 24 ore su 24. Taglieggiati anche gli imprenditori che non ne hanno potuto più e hanno incominciato a parlare. Uno di loro fu addirittura sequestrato e portato al cospetto del reggente con la complicità della mamma del capo clan.

Doveva pagare e il “mammasantissima” come nelle scene del film Gomorra lo aveva minacciato e obbligato a piegarsi. In caso contrario le ritorsioni sui familiari. Il loro clan negli ambienti e’ noto come il clan camorristico dei mariglianesi, ramificato anche nei comuni limitrofi tra cui San Vitaliano, costola del clan napoletano dei Mazzarella che ha preso piede nel territorio storicamente retto dal clan Capasso. Le ordinanze di custodia cautelare emesse dalla DDA di Napoli sono scattate in tutta Italia..

Tra gli arrestati a Marigliano figurano  Piezzo Cristiano 46 anni , il  reggente del clan, e il figlio Fortunato di 22 anni.

 A san Vitaliano invece sono stati arrestati 6 elementi della famiglia Lucenti. A breve altri aggiornamenti.

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