Un' aula a cielo aperto a Mariglianella

Redazione

Orto nell' Istituto Comprensivo Giosuè Carducci plesso scuola dell'infanzia. --- FOTO ---

MARIGLIANELLA - Quest'anno alla scuola dell'infanzia di Mariglianella, i bambini insieme alle insegnanti hanno trasformato un piccolo pezzetto di terra della scuola in un’aula a cielo aperto. Qui i piccoli alunni hanno piantato e coltivato ortaggi veri, piantato dei semi che hanno visto  gradualmente trasformarsi in piante, imparando così ad osservare la natura, i suoi ritmi lenti e perfetti, il ciclo delle stagioni e a raccogliere i frutti di questo lavoro.

 “Grazie al Vivaio della  Regione Campania, -  affermano le insegnati -  abbiamo piantato sia piante aromatiche :lavanda, timo, salvia, rosmarino, mirto, sia  veri e propri alberi come dei piccoli Abeti e ancora alberi  da frutto come l'albicocco e una pianta dalle origini antichissime come il Carrubo. Oltre a queste piante il nostro piccolo orto era dotato di pomodori, melanzane, peperoni, patate, insalata, fragole, che i bambini hanno piantato ad uno ad uno con le loro manine”.

Attraverso l’esperienza dell’orto scolastico i bambini si sono  cimentati in un’attività manuale che li ha stimolati a sperimentare e sviluppare nuove abilità e attitudini, scoprire il mondo delle piante e imparare a riconoscerle, osservare la loro crescita e fare esperienze concrete e sul campo rilassanti e istruttive. E soprattutto lavorare in gruppo.

“L’orto scolastico  -  continuano i docenti - diventa anche un’occasione per fare educazione alimentare, far comprendere ai piccoli l’importanza della qualità dei cibi e il valore e la cultura legata al cibo, soprattutto se i prodotti dell’orto vengono poi, anche solo simbolicamente, cucinati e mangiati insieme. Infatti  il 7 Giugno 2018 i bambini hanno raccolto dalle piantine di pomodori i suoi frutti, e con del buon pane fresco abbiamo fatto una sana merenda tutti insieme  con pane e olio e pomodoro”.

Poi si impara il senso della cura e quello del trascorrere del tempo. In un’epoca in cui per tutto sembra esserci una app che dà risultati nel tempo di un click, nell’orto serve sapere e sperimentare, serve tempo. Non c’è coltivazione che non richieda almeno qualche settimana. Molte richiedono mesi. È grazie a questo che si torna alla percezione del tempo vicina ai ritmi della natura. La scuola così si anima, si trasforma in qualcosa di nuovo ed entusiasmante, un orto affidato ai bambini ed ai ragazzi è didattica, concreta e preziosa, per proteggere il territorio e non distruggerlo, per riconoscere il valore di un ortaggio, di un frutto e dunque del cibo da non sprecare, per coltivare con le piante un senso di comunità, dello stare insieme.

“ Un particolare ringraziamento  -  concludono le insegnanti - va alle collaboratrici scolastiche, e all'aiuto di alcuni genitori che con zappa e rastrello hanno fornito la loro preziosa collaborazione, perché “ se si sogna da soli è solo un sogno, ma se si sogna insieme è la realtà che comincia!".".

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