La Babele dell'illegalita': Boscofangone

Anita Capasso

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MARIGLIANO - Benvenuti a Boscofangone: la Babele dello smaltimento illegale. Neon, guaine bituminose, batterie, filtri, materiali di scarto edili, secchi di pittura e ancora, ancora. Il manto di rifiuti speciali e pericolosi che copre via Boscofangone e' davvero lungo assai.Ce n'e' per dichiarare lo stato di disastro ambientale.

Ci sono scarti sartoriali tagliuzzati, materiali di risulta di cantieri edili, scarti di conceria e rifiuti urbani. Uno scenario a dir poco indecente se si considera che i rifiuti sono abbandonati a terra e mettono in pericolo il paesaggio circostante e la salute pubblica. Zona franca?Certo che si'. Come lo definireste un luogo come quello di Boscofangone dove i rifiuti sono stati piu' volte rimossi per poi riapparire sistematicamente piu' numerosi che mai? Le montagne di rifiuti sono enormi. Ci sono persino i pneumatici e parabrezza. Potevano mancare i servizi igienici dismessi?

Ci sono anche i mobili vecchi. E i topi, i ratti come li volete chiamare, hanno trovato il loro habitat ideale per proliferare. Arrivano con i camion e sversano indisturbati. Nessuno li vede? Mah. Arrivano da tutto il circondario e avvelenano le campagne mariglianesi . Una volta c'erano le guardie ecologiche, il Gre, si avvio' anche un corso di preparazione regionale per abilitare i ranger dell'Ambiente ma poi tutto e' tramontato. Che fine hanno fatto?

Intanto questi rifiuti andrebbero catalogati e rimossi. Ma e' inutile che ci prendiamo in giro se la zona non viene controllata sperpereremo solo soldi pubblici per la pulizia senza risultato.E dire che arrivo' anche l'esercito a Boscofangone.Spenti i riflettori gli untori fanno lo spauracchio e le campagne muoiono come le produzioni nostrane.

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