In manette il boss della Sanita' per un raid punitivo contro un bar

Redazione

NAPOLI -  Arrestati questa mattina all’alba tre malavitosi,  tra cui Salvatore Savarese, classe ‘53, ritenuto a capo dell'omonima consorteria criminosa operante nel rione Sanità. L’arresto è stato effettuato dai  carabinieri su ordine  del  GIP di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.

 Gli elementi di prova a carico degli indagati sono stati acquisiti grazie ad un'articolata attività di indagine,  avviata a seguito del danneggiamento aggravato del Bar Romeo, sito nel Borgo dei Vergini, gestito dall'omonima famiglia.

Le serrate indagini, effettuate anche grazie all'ausilio di sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e a comparazione effettuata dal RACIS di Roma ,  tra riprese del fatto e altre effettuate successivamente, hanno consentito sia di documentare le fasi del raid, avvenuto nel primo pomeriggio del primo giugno 2018, che di identificare i partecipanti.

Il movente sarebbe da ricondurre ad uno scontro verbale tra un esponente dei Savarese ed un parente della vittima,  che non aveva gradito l`intervento della "famiglia" nella risoluzione di una vicenda privata, disconoscendo in tal modo la caratura criminale dello storico clan della sanità.

Di qui l'immediata reazione da parte dei Savarese che in sei, compreso il capo clan, su 3 scooter, armati con una pistola, hanno raggiunto il locale danneggiandolo e poi hanno costretto gli esercenti alla chiusura anticipata.

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