Storia e folklore, i Gigli di Nola nella Reggia di Caserta

Antonio Franzese

La Festa dei Gigli, patrimonio dell'umanità Unesco, sarà promossa in uno dei più suggestivi monumenti al mondo

CASERTA. Sarà esposto in un cortile della Reggia di Caserta uno degli 8 obelischi che a giugno danzano sulle spalle di 120 cullatori in onore di San Paolino vescovo di Nola.

La Festa dei Gigli, patrimonio dell'umanità Unesco, sarà promossa in uno dei più suggestivi monumenti al mondo grazie al protocollo di intesa sottoscritto a marzo 2018 tra il direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori e l'amministratore unico dell’Agenzia di sviluppo dei Comuni dell'area nolana, Vincenzo Caprio.

Con il Giglio le migliaia di visitatori che ogni giorno affollano la Reggia, potranno ammirare anche la Barca simbolo della storia che ispira il secolare evento. Si tratta di un'iniziativa esclusiva che sancisce l'abbraccio tra due patrimoni dell'umanità Unesco. Il rivestimento scelto per il Giglio è quello che il maestro Mimmo Paladino firmò nel 2014. Un legame ulteriore con la Reggia di Caserta che ospita "Terrae Motus", la collezione di arte contemporanea dei più grandi artisti degli anni '80 tra i quali Paladino.

L'esposizione delle macchine da festa è in programma da lunedì 17 a giovedì 27 settembre e gode del patrocinio morale di Regione Campania, Città di Nola, Fondazione Festa dei Gigli, Istituto centrale per la Demoetnoantropologia e Rete delle grandi macchine a spalla.

Mercoledì 19 settembre a partire dalle ore 11, la conferenza stampa che si terrà proprio nel cortile che fa da cornice agli straordinari capolavori nolani.

 

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