Marigliano, Ciro Ponzo: la vita di mio figlio vale 4 anni di reclusione.

Anita Capasso

Lo sfogo del papà di Bruno, morto in un tragico schianto mortale

MARIGLIANO - “Appena 4 anni di reclusione vale la vita di mio figlio 19enne. Chi ne ha provocato la morte guidava sotto effetto di sostanze stupefacenti e trasportava droga. Il PM accetta il patteggiamento della pena. Ma che legge è questa. La vita di mio figlio non può valere così poco”.

Non si dà pace Ciro Ponzo, papà del povero Bruno, morto in un tragico incidente stradale su via Marigliano, arteria che collega l’omonimo comune con Somma Vesuviana. Papà Ciro denuncia che “colui che ha causato l’incidente non avrebbe chiesto soccorso né per il figlio e né per l’altro ragazzo ferito gravemente e sotto shock. Anzi ha aspettato che lo facessero altri dopo tempo.Neanche guidare sotto effetto di stupefacenti e provocare un incidente mortale , essere sottoposto ai test tossicologici e risultarne positivo è un reato”.

Non si dà pace Ciro Ponzo:“Per questa legge neanche trasportare droghe, occultarne le prove chiamando terze persone, non conta a niente. La vita di mio figlio è priva di valore. Tanto sono io ad aver perso il figlio, il dolore è mio”.

Ciro si sfoga in una lunga lettera dove addirittura scrive che non sono stati acquisiti neanche i filmati di una telecamera di un negozio della zona che aveva potuto riprendere il tutto. Da sue indagini personali poi sarebbe addirittura emerso che i fotogrammi relativamente all’incidente specifico sarebbero misteriosamente spariti e che nella fase delle inchiesta sarebbe stato appurato che le telecamere inquadravano la porta d’ingresso del negozio e non la strada mentre lui ha le prove che non era così.

Ciro denuncia tante omissioni e non riesce a farsi una ragione che chi ha causato la morte del figlio già all’atto dell’incidente non sia stato arrestato e trattenuto in caserma. Era febbraio del 2017 quando si  verificò lo schianto mortale. Bruno era in attesa del padre, ma poi accettò di uscire con un amico 17enne e di salire a bordo di quell’auto guidata da un ventenne che alla fine si è rivelato essere sotto effetto di droga. Era ancora vivo Bruno, dopo quel tragico impatto che lo ha fatto sbalzare dalla Fiat Punto e rimbalzare sull’altro lato della strada, Un testimone che abita vicino al luogo dell’impatto avvenuto contro un’abitazione dichiara di avergli anche dato una coperta. Soccorso poi dal personale del 118 è morto poco dopo. Bruno studiava alla facoltà di Farmacia e aveva tutto un futuro davanti a sé. La vita a volte è ingiusta, troppo ingiusta. Tragedie così spezzano il cuore.

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