Progetto SIBaTer: impresa giovanile e recupero del territorio.

Viviana Papilio

L’Anci, presso la sede dell’Agenzia di Sviluppo dell’Area Nolana, ha illustrato agli amministratori dei 18 Comuni coinvolti e ai tecnici interessati le misure attuabili per la valorizzazione del patrimonio abbandonato.

Si è svolta martedì 26 presso la sede dell’Agenzia di Sviluppo dell’Area Nolana l’iniziativa di presentazione del progetto SiBaTer, Supporto Istituzionale alla Banca delle Terre.

Scopo del convegno è stato quello di illustrare dettagliatamente tutte le azioni attuabili per usufruire dell’opportunità messa a disposizione di cittadini under 40 ed Enti locali da parte dell’Associazione nazionale Comuni italiani.

La misura riguarda le 8 regioni del Mezzogiorno per le quali Anci offre la possibilità di valorizzare beni e terreni non utilizzati da lungo tempo assegnandoli in concessione ai giovani imprenditori che presenteranno progetti adeguati.

Prima però è necessario che i singoli comuni censiscano il patrimonio applicando la apposita procedura che la legge prevede. Questi indirizzi sono stati illustrati e presentati durante il meeting dello scorso martedì ed hanno interessato non soltanto i numerosi tecnici presenti in sala ma anche gli amministratori locali ai quali ANCI e ANCI Campania si sono rivolti in modo particolare per dettare le linee guida riguardanti la ricognizione dei suddetti beni.

"Sempre pronti ad accogliere iniziative come la presentazione di SIBaTer, progetto che offre possibilità concrete anche ai giovani del nostro territorio. Per questo motivo offriamo all'Anci - ha sottolineato l'amministratore unico dell'Agenzia di sviluppo dell'area nolana Vincenzo Caprio - la disponibilità a collaborare in tutte le attività che possano avere risvolti positivi per i cittadini dei 18 Comuni dell'Agenzia".

 

"Il progetto - ha spiegato Antonio Carpino, sindaco di Marigliano e presidente del tavolo dei Comuni dell'Agenzia -  incontra gli interessi di tantissimi cittadini e ci aiuta a valorizzare l'identità del territorio nel quale viviamo. Si tende, infatti, al recupero di immobili e terreni per consentire che possano svilupparsi occasioni di lavoro e di reddito per i nostri giovani".

 

"Sibater è molto importante per cercare di dare un'opportunità di crescita e sviluppo ai territori rurali del Paese. Qui non si tratta solo di valorizzare il patrimonio pubblico ma soprattutto di dare occasioni di sviluppo ai giovani ed alle loro comunità di appartenenza”, ha detto Tommaso Dal Bosco,Task force del Progetto SIBaTer.

"Attraverso questo progetto - ha spiegato Francesco Monaco, responsabile del progetto SIBaTer e dell'area mezzogiorno e politiche di coesione territoriale dell'ANCI - l'associazione nazionale dei Comuni italiani intende rafforzare la sua politica di attenzione per i Comuni più piccoli e periferici. Si tratta, su base nazionale, di territori che rappresentano il 60% della superficie italiana, il 22% della popolazione, il 52% dei Comuni. Con Sibater l'attenzione è rivolta, nello specifico, ai Comuni delle 8 Regioni meridionali, dove più gravi appaiono i problemi di spopolamento e invecchiamento della popolazione, di abbandono delle attività produttive legate alla terra, ma non solo, di carenza di lavoro e fuga dei giovani, di deficit nei servizi pubblici essenziali.  Siamo lieti di avviare la nostra attività in Campania, da questo territorio, così ricco di opportunità per sviluppare iniziative di uso sostenibile delle terre. Desidero ringraziare i Sindaci dell'area nolana, raccolti dentro l'Agenzia di sviluppo, che ci hanno ospitano con l'amministratore Vincenzo Caprio; l'ANCI Campania attraverso il Presidente Tuccillo,che ha co-organizzato l'evento" .

 

"Il progetto Sibater è un supporto ai Comuni, spesso costretti a fare i conti con la carenza di personale, che l'Anci mette in campo per fare in modo che gli amministratori locali possano avere una maggiore contezza, attraverso la ricognizione delle terre incolte, di quello che è lo stato del proprio territorio.  Una ricognizione che costituisce il presupposto attraverso il quale si potrà dare una possibilità concreta ai giovani di utilizzare le risorse di casa propria per attivare iniziative di carattere economico, sociale ed imprenditoriale. Si tratta, insomma, - ha sottolineato Domenico Tuccillo, presidente ANCI Campania -  di un ulteriore incentivo ad amministrare bene il proprio ed a creare opportunità di lavoro per i giovani".

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