Agrimonda: ancora proteste per la bonifica

Anita Capasso

MARIGLIANO - MARIGLIANELLA - Agrimonda: una vicenda lunga 24 anni. Tra palleggi, rimbalzi di responsabilita', fiumi di soldi spesi per la rimozione, incarichi e piani,  il sito di ceneri combuste di fitofarmaci e chimici per l'agricoltura continua ad emanare lezzi pestilenziali.

I terreni e le acque di falda sono contaminati anche da Ddt. Manca l'elemento fondamentale: la bonifica. Via Pasubio,    la zona piu' colpita,  e' appestata dai miasmi, resi ancora piu' insistenti dal caldo. I residenti sono stanchi dello scaricabarile.


" E' chiaro a tutti che il problema va risolto e non è più tollerabile che sul disagio reale - denunciano- degli abitanti si assista ad un teatrino, poco edificante e di basso profilo, di rimpalli e giochi di prestigio tra Enti, forze politiche  ecc....!! Abbiamo nel nostro territorio un disastro ambientale/sanitario  che ha creato e continua a creare  notevoli problemi alla qualità della vita delle persone che ci vivono intorno e l'impegno di tutti deve essere prioritariamente risolvere i disagi" .

Secondo il comitato ambientale, qualcosa non ha funzionato nella messa in sicurezza con la copertura del telone: i miasmi  pestinenziali e velenosi che sembravano essere diminuti  in realta' sono aumentati perche' il sole forma una cappa di calore che acuisce i lezzi.
I cittadini chiedono ai sindaci Felice Di Maiolo di Mariglianella e Antonio Carpino di Marigliano  ancora una volta,  quando prima:


1) una soluzione a brevissimo termine del problema dei miasmi velenosi;
2) una centralina di monitoraggio e un sistema di controllo sugli effetti nocivi di lungo periodo relativi all'esposizione dell' esalazioni;
3) un' accelerazione del procedimento di risanamento/bonifica (notifiche, comunicazioni documentazione amministrativa ecc..).
Ognuno per quanto di sua competenza  deve assumersi le proprie responsabilità  per risolvere definitivamente l' annosa vicenda. Basta attese.

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