Campania: terra d'Amore, non di tumore

Mariacarmen Fiorenza

Era il 2014 e il famoso avvocato napoletano, Sergio Pisani, presentava una denuncia alla Procura di Napoli, chiedendo di indagare sullo smaltimento illecito dei rifiuti in Campania, ormai meglio detta, "Terra dei fuochi".

Sergio Pisani parlava non in qualità di avvocato, bensì di padre di un bambino di 5 anni , venuto al mondo con malformazioni plurime, attribuibili all'inquinamento atmosferico.

L'avvocato metteva in luce decenni di inerzia delle istituzioni e la complicità di svariati settori dello stato, coinvolti nella squallida attività di reciclaggio illecito. L'ipotesi di reato: morte come conseguenza di altro reato.

Oggi, a distanza di 6 anni, gli inquirenti decidono di chiedere l'archiviazione delle indagini. Il motivo? Le gravi accuse mosse risultano ormai prescritte. 

Quelle accuse, dunque, non avrebbero più rilevanza tale, da spingere la magistratura a rendere giustizia a tutte le vittime, che ogni giorno, pagano il prezzo di essere nate in una terra ammalata e martoriata dalla tracotanza umana.

Ma Pisani, non si arrende, torna alla carica e presenta opposizione alla richiesta di archiviazione. "L'ipotesi di reato per la quale ho chiesto di indagare, morte come conseguenza di altro reato, non può cadere in prescrizione", dichiara l'avvocato napoletano.

 

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