Vesuviano, due arresti nel clan Perillo-Panico

Redazione

SANT’ANASTASIA - Arrestate due persone, ritenute responsabili  in concorso tra loro  del reato di estorsione, aggravato dal metodo mafioso.

 

 Si tratta di    Perillo Ciro, nato a Napoli  1977, alias   “ ’ o canteniere” e Rea Giovanni Angelo, di San Giuseppe Vesuviano  1976.

 

Il provvedimento cautelare in questione giunge all’esito di articolata indagine – coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli e condotta dalla Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Castello di Cisterna .

 

 I militari hanno accertato il ruolo di elemento apicale in seno al clan“PERILLO-PANICO” (operante nel comune di Sant’Anastasia) di PERILLO Ciro, quest’ultimo figlio di PERILLO Gerardo, vertice del citato sodalizio criminale;

 -     documentato il ruolo degli indagati – in relazione ad un episodio estorsivo consumato nel dicembre 2018 in danno di un imprenditore edile di Somma Vesuviana (in quel periodo impegnato nell’esecuzione di alcuni lavori nel territorio di Sant’Anastasia) – rispettivamente, il primo, quale mandante ed esecutore materialeed, il secondo, di materiale riscossore;

 

 -     appurato che la condotta sia stata posta in essere dietro il pretesto di sostentare i detenuti;

 

 -     ricostruito che la somma di danaro estorta ammontava a circa 2000 euro, richiesti in contanti;

 

Il provvedimento eseguito ha collocato il PERILLO in regime di custodia cautelare in carcere presso la Casa Circondariale di Napoli – Secondigliano e il REA agli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza.

Foto di archivio

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