Marigliano, assembramento in chiesa: la verità che non sarà mai ammansita

Vito Lombardi

MARIGLIANO - Ci dispiace tutto ciò che sta accadendo per una notizia di pura cronaca pubblicata,  dopo i dovuti  riscontri effettuati con il comandante della polizia locale Emiliano Nacar, mai smentita,  dalla nostra giornalista Anita Capasso.

Ci  dispiace ancor più che il parroco don Salvatore Spezia  l’abbia preso come un attacco alla sua persona e non come un avvertimento alla gente di stare in casa,  in questo momento reso tragico dalla morte da Coronavirus di tanta persone,  tra cui un nostro compaesano.

Ci dispiace, inoltre,  che il parroco  invece di dispensare  pace e  amore,  come predica Gesù,  e giustificare benevolmente  l’assembramento che  c’è stato,  si incammini per una strada impervia, che porta odio e rancore,  che non ha nulla  a che fare con  la pace e  con  l’amore.

E per farlo, in modo solenne, usa tutta la sua influenza e i suoi mezzi.  Lo predica nelle messe che ci avvicinano alla Santa Pasqua: “ Tutto ciò che ha scritto MARIGLIANO.net è falso!”.  Lo predica sulla sua pagina facebook , che come la chiesa   dovrebbe utilizzare per  esaltare il Verbo di Cristo,  che invece usa come una clava per scatenare la parola dei suoi fedeli, trascinandoci in una polemica, su una verità inconfutabile, che mai avremmo voluto fare.

 Ma tutto ciò ha fatto perdere di vista l’attuale tragico momento storico: siamo in  piena emergenza da Coronavirus con migliaia di nonni e nonne che se ne sono andati con il loro carico di esperienza e saggezza.

Nell’ambiente della parrocchia di San Marcellino c’è stato un lutto per Coronavirus:  il marito della signora sacrestana è deceduto. Una persona perbene e mite che usciva pochissimo di casa  che si è ammalato di Covid-19  e  purtroppo è morto per questo. Chi lo ha contagiato? Non si sa. A  noi,   che viviamo a pochi passi, come  a tutte le persone ragionevoli di questo mondo però interessa molto saperlo . E se il contagio ha a che fare con la chiesa?

Le notizie su questo sono segregate nei vergognosi  meandri della comunicazione, o non comunicazione, che la Regione Campania, o chi per essa , ha deciso di fare  per questa emergenza:
 per rendere noto  il numero dei contagiati  si rivolgono  ai soli sindaci dei comuni, escludendo dall’invio di dati ufficiali, a priori, chi  come un giornale registrato presso un tribunale  ha il dovere, la responsabilità,  oltre che il diritto  di averli e di informare i cittadini, come succede  con i comunicati ufficiali della procura, polizia,  carabinieri,  finanza e di tutte le altre forze dell’ordine.

E solo a tal  proposito che abbiamo attirato l’attenzione su un dato di fatto. Un fatto avvenuto sotto gli occhi di tutti, per fare stare a casa la gente,  per informarli dei rischi, anche pecuniari,  che si corrono con certi comportamenti, per evitare altri fatali contagi:  non per accusare qualcuno.

 Ma don Salvatore dice  non è vero: “  Tutto ciò che ha scritto MARIGLIANO.net è falso”.   Non è vero che all’arrivo della polizia locale c’è stato un fuggi fuggi generale e che sono state identificate alcune  persone, mentre altre si sono date alla fuga.   

Come non  sarà vero neppure ciò che ha affermato  in un  video  delle ore 14:50 di domenica nella sua diretta facebook,   da noi pubblicato, da cui si evince che l’ assembramento c’è stato ed è stato causato da  un suo invito,  interpretato purtroppo male dai fedeli .

Non contento,  per finire  speriamo,  don Salvatore,  o chi per lui, sempre per amore della verità, la sua verità,  vuole che il sindaco intervenga: “Tutto tranquillo, so che c’è stato un controllo. Don Salvatore ha  chiarito,  non ho motivo per dubitare, a me non risulta altro. Non ho altro da aggiungere. Non vorrei generare altre polemiche”.

 La verità,  quella vera  però,  è nelle carte e nei silenzi degli uomini che sanno.  La verità è nel lavoro, nell’ onestà  intellettuale e nell’ indipendenza  degli  uomini che hanno agito: uomini degni  che  mettono  la giustizia e la legge al di sopra della fede religiosa e della politica.  

La verità è nella comprensione degli eventi , nel  pensiero  libero sgombro da estremismi e  cattiverie. La verità è nel cuore di chi si stacca dalla deriva della fede  e si  consegna all’obiettività.

 

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