Marigliano, la quarantena di Annarita: ho dovuto riporre lo zaino.

Anita Capasso

Laboratorio di giornalismo del Siani

MARIGLIANO -   E' successo tutto improvvisamente.  Un giorno mi sono svegliata, sono scesa dal letto e ho fatto colazione. Ho preso lo zaino e mi è stato detto di non prepararmi. Come? “Perché non vado a scuola?”

 

Mia madre mi ha spiegato  che un virus partito dalla Cina  si è esteso in tutto il mondo e che bisognava stare protetti a casa evitando i contatti sociali..

Mi sono  spaventata e ho ricordato le parole della maestra: “Lavare le mani! Stare lontani! Evitare abbracci!” . Osservo attentamente queste regole. 

Durante il giorno faccio i compiti di italiano e matematica, poi pranzo.  Nel pomeriggio faccio sport con le mie amiche di pattinaggio in videochiamata e sono molto felice di vederle. Poi ceno e guardo un film. Quello  che mi è piaciuto di più  è  stato “The Little Mermaid”.

Spero che tutto torni alla normalità perché mi mancano le maestre, le amiche di pattinaggio e i compagni di scuola. Ho provato tanta tristezza a stare chiusa in casa in giornate belle e soleggiate. Mi sento anche triste perché' non ho potuto   raggiungere i nonni e fare viaggi fantastici! Nonostante ciò sono stata bene a casa con i miei genitori e mia sorella. Finirà presto, andrà tutto bene!

Annarita Pignatiello, V B

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