Scisciano: bloccato il concorso per due posti di istruttore contabile

Anita Capasso

SCISCIANO - Bloccata la prova scritta per il concorso d' istruttore contabile. Casus belli: un' ordinanza del sindaco del comune di Scisciano che avrebbe bloccato le procedure.  A darne notizia è il  dott. Iandolo che si dimette dalla  commissione preposta all’espletamento del concorso . Ecco i fatti esposti dal commissario dott. Giuseppe Iandolo:

 “Bloccato il concorso per due posti di istruttore contabile, di categoria C, la cui prima prova era fissata per il giorno 8 giugno 2020, con inizio alle ore 9:00.

Le ultime assunzioni presso il comune di Scisciano risalgono a più di venti anni fa.

Nel frattempo l’organico del comune, come quello di tutti quanti gli altri comuni poco attenti a sfruttare le poche possibilità di legge, si è andato depauperando progressivamente con la cessazione dal servizio del personale che man mano maturava i limiti di età o di servizio, mentre le leggi in materia di finanza locale la sciavano pochissimo spazio a nuovi reclutamenti.

La situazione s’è aggravata con l’avvento della “quota 100”, subito utilizzata dai pochi dipendenti ormai stanchi e gravati da un carico di lavoro sempre maggiore e senza prospettive di un rinforzo e di un ricambio generazionale.

Solo nel 2019 l’amministrazione comunale – con delibera n. 19 del 12 marzo 2019 - ha infine formalizzato un piano di reclutamento di personale, da realizzare nel triennio 2019-2021, per l’assunzione di diverse unità lavorative con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e nei ristretti limiti concessi dalle norme in materia di finanza locale.

Un’occasione da non perdere, insomma, tenuto conto che già dal 2019 il governo aveva preannunciato un nuovo sistema di limitazione delle assunzioni negli enti locali (giro di vite poi concretizzatosi con il DM del 17 marzo 2020).

Il comune di Scisciano se l’era però cavata per il rotto della cuffia ed ha quindi potuto portare avanti le procedure concorsuali intraprese per il reclutamento di:

-              un direttivo contabile, di categoria D;

-              un direttivo tecnico, di categoria D;

-              un direttivo amministrativo, di categoria D;

-              quattro istruttori amministrativi, di categoria C;

-              due istruttori contabili, di categoria C;

-              due agenti di polizia locale, di categoria C.

Insomma undici nuove unità lavorative che avrebbero portato un po’ di ossigeno ad un organico ridotto all’osso.

Alla prima delle procedure concorsuali di cui sopra, quella per il reclutamento di un direttivo contabile, indetta per far fronte alla cessazione dal servizio del ragioniere capo, sono stati ammessi 14 candidati. Alla prima prova ed alla seconda prova, svoltesi il 4 e 5 dicembre 2019, hanno partecipato in 10 ed alla prova orale, svoltasi il 13 dicembre 2019, sono stati ammessi solo 3. Il concorso si è concluso in pari data.

La seconda procedura, quella per il reclutamento di un direttivo tecnico, era stata indetta per coprire stabilmente il posto di responsabile dei servizi tecnici. Al concorso sono stati ammessi 27 candidati. Alla prima prova, svoltasi il 2 marzo 2020, se ne sono presentati 15 e solo 4 sono stati ammessi alla seconda prova. La seconda prova si è svolta il 9 marzo e infine, dopo il periodo di sospensione a causa dell’emergenza epidemiologica, il concorso si è concluso il 27 maggio scorso, con l’espletamento della prova orale, superata solo da 3 dei 4 candidati che vi erano stati ammessi.

La terza procedura, quella per il reclutamento di un direttivo amministrativo, indetta per far fronte all’imminente cessazione del responsabile del servizio affari generali, è iniziata il 25 maggio scorso; vi sono stati ammessi 48 candidati ma alla prima prova se ne sono presentati solo 20. Alla seconda prova, tenutasi il 25 maggio, se ne sono presentati in 19 e solo in 5 sono stati ammessi alla prova orale che infine si è tenuta il 4 giugno scorso.

Tutti i predetti concorsi si sono dunque conclusi in tempi molto rapidi.

Tutti i predetti concorsi si sono svolti nei locali dell’Agenzia di sviluppo dell’area nolana che per l’evenienza aveva offerto la sua ospitalità.

Dei restanti concorsi si sono regolarmente insediate tutte le commissioni fissando i relativi calendari.

Quella per il reclutamento dei quattro istruttori amministrativi ha già completato la prima prova: 95 gli ammessi a sostenerla, 65 presenti in aula e solo 15 ammessi a sostenere la seconda prova scritta già prevista per il 10 giugno e quindi la prova orale per il 17 giugno.

Quella per il reclutamento dei due istruttori contabili avrebbe dovuto svolgere la prima prova in data 8 giugno, la seconda in data 9 giugno e quella orale in data 16 giugno.

Quella per il reclutamento dei due agenti di polizia locale avrebbe dovuto svolgere la prima prova in data 18 giugno, la seconda in data 24 giugno e quindi l’orale in data 1° luglio.

Ma questi programmi sono tutti saltati.

Nella mattinata dell’8 giugno, alle ore 8:30, la commissione preposta all’espletamento del concorso per istruttore contabile (dott. Domenico Molisso presidente, dottoressa Tiziana Cioffi componente, dott. Rocco Naclerio componente, dott. Giuseppe Iandolo, segretario) si è portata presso l’Agenzia di sviluppo dell’area nolana, per svolgere, come da programma, la prima prova scritta del concorso per istruttore contabile.

Ivi giunta, però, non le è stato consentito l’accesso, così come non è stato consentito ai 20 candidati ormai lì presenti già dalle ore 8:30 (ora per la quale erano stati convocati).

Solo alle ore 9:00, ossia all’ora in cui era previsto l’inizio della prova, il dr. Vincenzo Caprio, legale rappresentante della detta Agenzia, ha affermato esserci un’ordinanza del sindaco del comune di Scisciano dispositiva della sospensione dei concorsi, ordinanza che, a suo dire, doveva essere stata portata a conoscenza della commissione.

E qui comincia la farsa.

Infatti i commissari, come poi hanno reso noto ai candidati presenti, nulla sapevano di questa ordinanza e tuttavia esprimevano fondate perplessità sulla validità ed efficacia di un atto di tale natura, semmai esistente. Per disposizione di legge, infatti, il sindaco può emanare solo ordinanze contingibili ed urgenti per la tutela dell’incolumità pubblica e più precisamente “in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale” (così recita l’art. 50 del TUEL). Non vedeva dunque, la commissione, quali fossero le situazioni di emergenza sanitaria, tenuto conto che il legale rappresentante dell’Agenzia (il dott. Caprio) aveva sottoscritto con il responsabile della sicurezza del comune di Scisciano un apposito “protocollo” per la sicurezza (in relazione all’emergenza COVID) ma neanche vedeva in che modo il sindaco di Scisciano avesse potuto adottare atti ad efficacia extraterritoriale, in quanto riguardanti il territorio del comune di Camposano.

Neanche vedeva, la commissione, in che modo il sindaco avesse potuto interferire con l’attività di un organo del tutto autonomo, qual è la commissione di concorso, che con l’amministrazione comunale non ha nessun legame e men che meno viene a trovarsi in posizione di subordinazione gerarchica, con la conseguenza che quand’anche il sindaco avesse dato ordini alla commissione di concorso, così ingerendosi della sua competenza esclusiva, la commissione medesima non avrebbe avuto alcun obbligo di darvi seguito.

A questo punto il dott.  Caprio ha dichiarato che l’atto del sindaco di Scisciano non traeva origine da sue autonome determinazioni bensì da una comunicazione che lo stesso Caprio gli aveva indirizzato, rimbalzandogli una comunicazione inviatagli il venerdì pomeriggio dal tecnico comunale del comune di Camposano, arch. Pietro Acierno, con la quale quest’ultimo aveva diffidato a non far accedere ai locali dell’Agenzia persone diverse dai dipendenti e consulenti della stessa, nelle more di verifiche non meglio specificate.

La commissione ha quindi contestato la scarsa diligenza del legale rappresentante dell’Agenzia il quale, ben conoscendo il programma delle operazioni concorsuali e ben sapendo che dal venerdì sera al lunedì mattina non v’era alcuna possibilità di avvisare commissari e candidati, avrebbe dovuto chiede l’immediata esecuzione della detta verifica tecnica, anziché lasciarla nell’indeterminatezza, così da chiudere o aprire definitivamente i cancelli a commissari e candidati, ma avrebbe anche dovuto farsi precisare quali fossero le condizioni di pregiudizio rispetto alle quali fossero immuni i dipendenti / consulenti dell’Agenzia. Il tecnico comunale, infatti, con la sua nota mai esibita, avrebbe diffidato a “sospendere qualsiasi evento che prevede l’accesso di soggetti diversi dal personale / consulenti dell’Agenzia”, senza precisare se oggetto della verifica fossero tetti cadenti, muri pericolanti o servizi igienici otturati e senza precisare da quale particolare vaccino avesse immunizzato dipendenti / consulenti dell’Agenzia da calamità naturali o altri disastri.

Finalmente alle ore 9:35 circa sul sito web del comune di Scisciano compare la fantomatica “ordinanza” che, tutto sommato, non doveva essere poi tanto contingibile ed urgente, giacché protocollata il 5 giugno e resa nota l’8, tre giorni dopo!

Subito dopo, alle ore 9:50, la stessa “ordinanza” è stata notificata al presidente della commissione il quale, unitamente agli altri membri della stessa, ha confermato le perplessità inizialmente espresse “a naso”, circa l’invalidità dell’atto sindacale comunque espressivo della volontà di non far svolgere le procedure concorsuali, giacché l’amministrazione comunale (ma nella sua interezza e non il solo sindaco) ha il potere di revocare i concorsi pubblici, ove sussistano motivi di interesse pubblico che ha l’obbligo di dimostrare, ma non ha il potere di sospenderli, in quanto la conduzione delle procedure concorsuali ricade nella sfera della gestione ed è assolutamente preclusa agli organi politici (art. 107 TUEL).

Dal carosello degli atti visti e non visti, ossia quello del tecnico comunale di Camposano, che paventa tragedie, del responsabile dell’Agenzia, che avvisa il sindaco non competente ad emanare ordinanze extraterritoriali, e del sindaco di Scisciano che in relazione a situazioni che non rientrano nella sua competenza decide di sospendere concorsi che avrebbe anzi dovuto preoccuparsi di far svolgere altrove, emerge evidente la volontà congiunta dei medesimi soggetti di impedire l’espletamento dei concorsi, anche quelli programmati per i prossimi giorni.

Da queste considerazioni sono quindi scaturite le dimissioni, immediatamente formalizzate, della commissione preposta all’espletamento del concorso pubblico per istruttore contabile presso il comune di Scisciano cui faranno plausibilmente eco le dimissioni dei membri delle altre commissioni di concorso indirettamente investiti dalla stessa vicenda”.

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