Marigliano, alunna del liceo Colombo sui disordini di Napoli

Anita Capasso

"E' un diritto protestare ma non scagliatevi contro i poliziotti".

MARIGLIANO - "E' un diritto protestare . Fatelo però in maniera civile. Senza aggredire i poliziotti che stanno facendo il proprio dovere".

Giunge in redazione la lettera aperta della figlia di un agente di polizia penitenziaria. Si tratta di una  studentessa del liceo Colombo. La ragazza diciassettenne, dopo i disordini verificatisi a Napoli,  teme per la sorte del padre e dei tanti colleghi che in questo periodo drammatico devono garantire ordine , disciplina e applicazione dei Dcpm. Ecco  lo sfogo di questa giovane:

"Sono la figlia di un poliziotto penitenziario, sono di Marigliano, ho diciassette anni e studio al Liceo Colombo...purtroppo come molti altri sto vivendo a pieno la situazione del Covid-19: famiglie distrutte, contagi in aumento giorno dopo giorno, tensioni, ansie... ormai fanno parte della nostra quotidianità. La Campania  è la zona con un alto numero di contagi e si sta decidendo al meglio come affrontare la situazione. Ciò significa che ci sarà di nuovo un blocco economico che avrà delle inevitabili  ripercussioni sull' andamento di numerose famiglie.  Immediata è scattata la protesta.

 La gente  è scesa in strada. Io condivido ciò, a pieno, ognuno può difendere, anzi deve difendere i propri diritti, DEVE, ma nelle giuste maniere, evitando di creare assembramenti che potrebbero avere conseguenze ancora più nefaste  sulla nostra vita. Il mio messaggio è iniziato con la frase: “ Sono la figlia di un poliziotto” ma sappiate che non a caso ho deciso di iniziare così! Ultimamente si sentono anche notizie di aggressioni da parte di poliziotti verso persone in stato di fermo; voglio però spendere una parola in più al riguardo...le aggressioni di cui spesso veniamo a conoscenza provengono da Paesi stranieri, che hanno modi diversi di agire e di pensare,  ma tutti e davvero tutti  fanno di tutta l' erba un fascio! Io non sono qui per giustificare le azioni delle forze dell’ordine, non sono  nemmeno in grado di farlo.

Vorrei solo  specificare che notizie del genere nella nostra Regione non ne ho mai sentite, al contrario delle cronache sulle aggressioni alle forze dell’ordine, che  ormai sono all’ordine del giorno. E si,  proprio nella sera tra il 23 e il 24 ottobre , si sono avute rivolte a causa delle decisioni del Governo, che cerca  di dare un taglio a quest’emergenza. Rivolte  contro le forze dell’ordine che svolgevano come sempre solo il loro lavoro senza infastidire nessuno, tra l’altro incaricati da organi superiori.

Ciò è davvero intollerabile. Vi parlo sinceramente, io che vivo in questa situazione di ansia continua, ne ho abbastanza! Vivere con la paura di poter avere la notizia di un’aggressione o addirittura di perdere un genitore, a causa di cittadini che accusano, minacciano e aggrediscono chi non ha alcuna colpa è insopportabile . La mia preoccupazione, i miei pensieri, le mie innumerevoli preghiere, il mio sperare che papà torni da lavoro sano e salvo , proprio come l’ho lasciato la sera ,prima di andare a dormire “tranquillamente” con la sua buonanotte che nonostante il crescere dell' età ha sempre il suo valore...sono miei tormenti quotidiani.

Vorrei concludere affermando che nonostante ciò sono fiera di essere napoletana, ho sempre portato in alto la mia Città. Ho sempre attenuato a modo mio  le critiche delle persone verso la mia terra ,  che ho sempre considerato la città più bella che ci sia con  i suoi colori e tutte le sue innumerevoli bellezze. Vedere tanta violenza  mi ha fatto ghiacciare il cuore! Ripeto, condivido la difesa dei propri diritti, ma non condivido assolutamente l’intralciare il LAVORO di chi rischia la vita ogni giorno...anche le forze dell' ordine hanno una famiglia a casa che le aspetta a braccia aperte, sappiatelo!”.

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