Marigliano, sindaco aggredito al drive in dei tamponi di Pontecitra

Anita Capasso

MARIGLIANO - Centinaia di persone in attesa in auto per più di quattro ore al drive in dell' ASL Na3 Sud di Pontecitra a Marigliano. Tra di loro anche positivi . Dovevano fare il tampone. E' scoppiata la rivolta. Aggredito anche il sindaco giunto sul posto. In attesa c' erano anche i bambini.

Si tratta di persone di Marigliano e di altri quattro comuni che erano state convocate dalla stessa Asl Napoli 3 Sud al drive in di Pontecitra per effettuare il tampone. Dopo diverse ore di attesa, i tamponi sono risultati insufficienti per il numero di persone prenotate.

In molti hanno perso la pazienza e sono scesi dalle auto per inveire contro i medici. Assalito anche il sindaco Jossa nonostante fosse accorso per sostenere le legittime ragioni dei dimostranti.

" Questa mattina è capitato l' inverosimile - afferma il sindaco Giuseppe Jossa- ho protocollato una lettera e mi sono recato alla stazione dei Carabinieri di Marigliano perché quanto accaduto può rappresentare ipotesi di reato".

 Ci va giù duro Jossa:"Qui non solo si creano le condizioni per una ulteriore diffusione del virus ma si determinano anche disordini e problemi di ordine pubblico" .

 400 le auto in fila che, tra ieri ed oggi, hanno intasato la circolazione, anche molti bambini che sono rimasti fermi per 4 ore senza nemmeno poter andare in bagno.

" Non è possibile convocare cittadini in quarantena - denuncia il sindaco Jossa- e pazienti positivi, alcuni dei quali anche sintomatici, e poi chiedergli di ripassare perché la scorta di test è andata esaurita. È una disorganizzazione ed una improvvisazione non più tollerabile".

Si prendano subito tutte le misure necessarie per far sì che non si ripetano mai più tali situazioni.

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