Lettera aperta al sindaco di Nola Gaetano Minieri dalle Associazioni

Redazione

NOLA - Le nostre Associazioni che hanno come obiettivo il benessere e la crescita civica della nostra Città e della sua popolazione si rivolgono fiduciose a lei che è il primo Cittadino eletto alle ultime elezioni amministrative in qualità di rappresentante di tutti i Cittadini di Nola . L’elevato consenso che l’ha voluto alla più alta responsabilità cittadina, che noi abbiamo in somma considerazione e rispettiamo, ci fece sperare in un cambio di passo per voltare pagina nel metodo di guidare il consesso comunale per recuperare a Nola un livello di democrazia più accettabile.

Quando lei è stato eletto non era prevedibile uno scenario pandemico quale quello che viviamo, che disorienta tutti e ci impaurisce. Ci troviamo a navigare in acque perigliose nella stessa barca, chi con problemi economici, chi con problemi di futuro,  chi con problemi di  salute, e avvertiamo di poterci salvare solo se restiamo tutti uniti.

Noi sottoscrittori di questa lettera aperta, in rappresentanza dei nostri soci e simpatizzanti, le siamo vicini e le offriamo collaborazione disinteressata indipendentemente dalla visione politica e/o partitica che ciascuno di noi singolarmente può avere. La scongiuriamo di darci ascolto e di non delegare ad altri le valutazioni che seguiranno.

1)       EMERGENZA SANITARIA: Nola, diversamente da marzo scorso, sta vivendo una drammaticità che nella prima ondata ci è stata risparmiata. Abbiamo ora numeri alti di contagio e cresce la mortalità anche fra i più giovani.

L’ospedale di Nola nonostante gli appelli dei cittadini e le raccolte di firme, sta diventando in silenziosamente ospedale covid.

L’organizzazione dei tamponi con modalità drive-in che lei ha consentito di istituire funziona abbastanza bene per ora, ma non basta!

Il pronto soccorso dell’ospedale viene spesso  chiuso e  circa cinquecentomila utenti si trovano in stato di potenziale disorientamento e smarrimento senza alternative di riferimento.

I malati covid dimessi perché con doppio tampone negativi molte volte non hanno possibilità di tornare in famiglia per le cure successive ed i medici di base fanno quello che possono, quando possono, in assenza di una vera e propria organizzazione di buon livello.

Non pensa che si debba coinvolgere tutte le forze disponibili, compreso l’Esercito, utilizzando ed adottando strutture abbandonate o chiedendo strutture mobili attrezzate? Crediamo che coinvolgendo l’associazionismo locale le sue proposte troveranno corrispondenza e sostegno operativo.

2)       EMERGENZA SOCIALE: La pandemia acuisce una emergenza già grave per la crisi economica che a Nola ha visto la caduta verticale delle attività commerciali, la chiusura indiscriminata di piccole Aziende, il depauperamento di attività professionali in affanno già da tempo.


Rispetto a questa emergenza l’Ente locale deve dare risposte concrete soprattutto verso quelle che vengono definite “le nuove povertà”. Non possono bastare le Caritas parrocchiali o la Locanda S. Vincenzo, né si può consentire il ripetersi della proliferazione di iniziative singole spesso concorrenziali e talora spettacolari. Si è dimesso l’Assessore ai servizi sociali ed è un fatto grave. In un momento come l’attuale le dimissioni rappresentano un vulnus inaccettabile, salvo l’immediata sostituzione per non rimarcare vuoti operativi.

Sappiamo anche che, stando alle cronache, lei ha bacchettato il personale del Settore. E’ tra i suoi diritti-doveri. E’ necessaria però a nostro avviso creare una maggiore coesione sociale, produttiva di effetti benefici. Serve un piano d’azione ed impegno ad attirare tutte le risorse ed i benefici economici ottenibili in questa fase, battendosi tra l’altro insieme agli altri Sindaci del territorio per impedire momentaneamente i distacchi dell’acqua dalle abitazioni almeno fino alla fine della pandemia.

La Struttura comunale deve funzionare come unica centrale operativa assistenziale. Essa deve saper accompagnare e sostenere anche il disagio di chi è entrato solo ora in difficoltà e non sa come orientarsi, frenato da un naturale comprensibile pudore. Per questi serve una urgente azione  di sensibilizzazione nella quale l’associazionismo della Città può  essere collaborativo ed efficace. Proponga subito un tavolo operativo per mettere insieme Protezione Civile, Associazioni e singoli professionisti del settore (Psicologi, pensionati delle  FF.AA. e delle Forze dell’ordine, ex Funzionari del comune etc,). Insieme si può elaborare un piano operativo a supporto dei Servizi sociali comunali per affrontare l’inverno incipiente.  NOI CI SIAMO!

 

3)       EMERGENZA AMBIENTALE: L’emergenza determinata dalla pandemia non può mettere in secondo piano quella ambientale. Ormai sono permanenti gli sforamenti del PM10 segnalati dalle centraline ARPAC, L’aria di Nola e del nolano è sempre più fuorilegge, anche in presenza di limitazioni imposte dalla pandemia. Non si può aspettare la fine del contagio per affrontare il problema ambientale.

Ci aspettiamo da lei Sindaco una presa di coscienza netta e avversativa, senza “se” e senza “ma”, rispetto ad un nemico della salute pubblica egualmente nocivo e portatore di lutti come il covis.

Di più notiamo un allentamento nella igiene pubblica, come se la cittadinanza, fosse giunta, senza dichiararlo, alla conclusione che siccome c’è la pandemia l’igiene è in secondo piano. Non è così, anzi l’igiene è uno dei parametri di sbarramento del contagio. Spetta a lei  richiamare tutti al rispetto delle norme, così come emerge la necessità di rafforzare i controlli sulla raccolta dei rifiuti, il diserbaggio e la pulizia e disinfezione delle strade e delle piazze, la  cura e tutela del verde pubblico anche con diffuse piantumazioni arboree. In questo lei, che  si impegnò a varare già prima della pandemia la “consulta per l’ambiente”, può chiedere il  coinvolgimento delle Associazioni ambientaliste e dei Circoli rionali, perché facciano da  tramite fra l’Ente locale e la Cittadinanza, collaborando con gli assessori preposti e con gli  Uffici di pertinenza. NOI CI SIAMO!


4)       EMERGENZA OCCUPAZIONALE: Non è l’ultima delle emergenze e lei Sindaco, non ha una potestà diretta per attutirla e/o risolverla. Ha però la possibilità di creare le condizioni per l’occupazione. Vi sono cantieri e progetti che la precedente Amministrazione aveva avviati senza però dare o poter dare inizio alle attività ed ai lavori. Alcuni cantieri sono fermi per motivi tecnici superabili (completamento sistema fognario delle Frazioni di Piazzolla e Polvica): occorre qui un po’ di coraggio con tutte le precauzioni e garanzie del caso. Altri cantieri non si avviano per motivi giudiziari, altri ancora per non meglio identificati ostacoli burocratici.

Anche qui la tendenza potrebbe essere quella del rinvio al dopo pandemia. Sarebbe un errore gravissimo che lei Sindaco ed Imprenditore non può permettersi perché devastante. Siamo consapevoli che il dissesto finanziario che ha ereditato non le consente grandi spazi di operatività, ma siamo egualmente fiduciosi nelle sue capacità con possibilità di incidere anche sul commercio locale, creando meccanismi di inversione di tendenza soprattutto per il recupero del Centro storico. Ella deve adoperarsi perché l’Università Parthenope reindirizzi il suo progetto di allocazione a Nola verso il Centro storico.

Anche per questo le Associazioni del territorio offrono tutta la propria esperienza, di  concerto con i responsabili delle Associazioni dei commercianti, con la Direzione del Comparto C.I.S., Interporto, Vulcano Buono. Ella deve dare una svolta con un piano puntuale.  NOI CI SIAMO!

 

5)       EMERGENZA SICUREZZA: Il Sindaco è il massimo responsabile in materia di sicurezza. Oggi assistiamo ad una recrudescenza della criminalità nell’ambito cittadino soprattutto per furti perpetrati in pieno giorno ed in presenza degli occupanti le abitazioni. Non si si può certo aspettare che i Cittadini si organizzino in un’attività di autotutela, pericolosa soprattutto per la tenuta democratica. Nola è sede di più sigle di organi di Polizia; eppure, non si percepisce una presenza effettiva e rassicurante delle forze dell’ordine e dei VV.UU.

La Polizia municipale è carente e poco operativa; ci dicono per carenze di organico. E’ una storia antica alla quale lei Sindaco deve tentare di porre rimedio anche ipotizzando accordi intercomunali.

Noi siamo convinti assertori di attività preventive che producano educazione civica, non solo di azioni repressive, sicuramente non con multe moltiplicate incoerentemente per mezzo di telecamere che inaspriscono i rapporti con le persone. Lei Sindaco ha il dovere di riorganizzare il servizio di Polizia municipale, di battersi più incisivamente perché ritorni a Nola l’Arma dei Carabinieri e stimolare una più incisiva azione di indagine e di prevenzione dell’Arma stessa, della polizia di Stato, della Guardia di Finanza, finalizzato ad un migliore controllo della Città ed una maggior sicurezza percepita dei cittadini.

Caro Sindaco, queste emergenze sono a nostro avviso le più impellenti. Ve ne sono anche altre che però vanno proiettate a medio e lungo termine e qui le omettiamo.

Il nostro vuol essere uno stimolo per lei e per tutta l’Amministrazione perché c’è silenzio e notiamo al di là di qualche ordinanza una certa assenza che non ci piace perché


deleteria per il futuro della Città. Certe situazioni di stallo non fanno crescere. Un solo esempio la Festa dei Gigli, volano che attiva risorse anche economiche per Nola.

Ebbene nell’anno in corso abbiamo dovuto “saltare” la Festa con la speranza di poterla rivedere il prossimo anno. In questa “vacatio” sarebbe stata auspicabile, a seguito della bella iniziativa organizzata della “Contea nolana” con la presentazione del libro del suo presidente, una fervorosa attività di riflessione per innovare tanti meccanismi tribali indegni del marchio UNESCO.

Cosa fa la Fondazione Festa? Parimenti dicasi della Fondazione “G. Bruno”, immobile e silente.

Intanto proponiamo per il S. Natale di allestire con il contributo delle Associazioni e delle fototeche nolane una mostra fotografica retrospettiva diffusa nei negozi per recuperare il senso ed il messaggio cristiano di questa festa, che dava tono ad una parte importante dell’anno. Ripartiamo dal “come eravamo” per tentare di ricucire lo strappo determinato da uno sviluppo distorto.

Sindaco lei non ha un compito facile e ne siamo ben consapevoli.

 

La nostra lettera aperta vuole essere una amichevole provocazione unita ad una dichiarazione di disponibilità a collaborare senza secondi fini e speculazioni. Le rinnoviamo ancora una volta la richiesta di dare corso alle consulte civiche tematiche su alcuni temi attualissimi: servizi sociali, ambiente, urbanistica e decoro urbano, cultura e sport.

Se insieme, lei innanzi a tutti, porremo argine a questa emergenza potremo sperare in una rinascita reale della nostra Città.

 

Associazione “AMICI DEL MARCIAPIEDE”, Associazione Nolana “G. BRUNO”, ASSOFELIX, CAMPO DE’ FIORI, CIVITAS Cittadinanza attiva, COMITATO PER LA DIFESA DELL’ACQUA PUBBLICA, CONTEA NOLANA, EXTRA MOENIA, I.S.D.E. Medici per l’Ambiente Sez. Nola, MERIDIES.

 

 

 

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