Brusciano, subito una commissione d'acceso al Comune: la chiedono le Associazioni

Anita Capasso

BRUSCIANO - Subito un commissione d'accesso, a Brusciano,  per fare luce, sull’ingerenza della camorra al Comune. Nel frattempo stamattina si dà il benvenuto al viceprefetto Roberto Esposito che subentra allo sfiduciato sindaco Giuseppe Montanile, ora sotto scorta.

  “Ci  appelliamo  al ministro  dell'Interno  affinché  accenda  un  faro  di legalità  sul Municipio di Brusciano e valuti l'ipotesi di nominare una Commissione d'accesso per verificare se nella 'Casa Comunale' esistano condizionamenti esterni, interferenze indebite   che   influiscano   sullo   svolgimento   sereno   e   legale   delle   attività amministrative”.

Nasce il Manifesto-Appello per Brusciano libera dalle camorre. A sottoscriverlo sono   Associazione   Libera   Campania,   Associazione   Di.Vo,Coordinamento   campano   contro   le   camorre,   Lista   'La   politica   perbene', Associazione   Melagrana,   Associazione   Ya   Basta,   Associazione   Città   Aperta Pomigliano,   Rinascita   Pomigliano,   Associazione   Sott'   e'   ncoppa,   Masseria Ferraioli-Bene   confiscato,   Acerra   Città   futura,   Legambiente   Ottaviano, Rinascita, Gennaro Migliore (deputato Italia Viva), Sandro Ruotolo (senatore indipendente del Centrosinistra), Tommaso Sodano. Si accolgono altre adesioni

Fiocca la solidarietà   al   sindaco   di   Brusciano,   Giuseppe   Montanile   che   ha   denunciato, testimoniato e fatto arrestare due malavitosi. Da giorni subisce pesanti minacce, non sono le prime, ed ora è destinatario di una misura di vigilanza disposta dal Prefetto di Napoli a tutela della sua incolumità personale. Intanto viene sfiduciato da 14 consiglieri di maggioranza e opposizione tra cui il primo firmatario è il giudice Carmine Antonio Esposito,  che denuncia "il carattere dispotico del sindaco e le scelte monocratiche".

Ad ogni modo sul fronte della lotta alle organizzazioni criminali e alle attività ad esse collegate come la gestione delle piazza di spaccio, usura, racket, le associazioni,  sollecitano l'intervento del Prefetto   e   del   Ministro   dell'Interno  per  un'azione   profonda e  radicale   di   bonifica   e liberazione dei territori. Rafforzare un lavoro di ripristino della legalità, già intenso e proficuo da parte della forze dell'ordine. In particolare, occorre concentrarsi sul rione 219 divenuto un fortino dei clan. Lo Stato ci dev'essere e riportare in quel luogo la legalita' per  la stragrande maggioranza degli onesti abitanti di Brusciano, che subiscono il potere della camorra. Si pensa anche a riformare la politica a fare largo a nomi nuovi non legati alla vecchia gestione della casa comunale. 

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