Governo: pronta la bozza del decreto legge Covid, in Consiglio dei Ministri domani

Paolo Isa

Nella bozza del decreto legge Covid, atteso in Cdm domani, tornano le zone gialle. Il 26 aprile la scuola secondaria dovrebbe tornare in presenza "almeno per il 50 per cento”.Per i ristoratori: in zona gialla sia a pranzo che a cena, nel rispetto del coprifuoco che resta fissato alle 22. Via libera anche per il calcetto e riaprono le piscine all'aperto, ma dal 15 maggio. Dal primo giugno via libera a palestre, e ristoranti al chiuso. Dal 1 luglio riapriranno le fiere, i convegni e i congressi, come anche i centri termali e i parchi tematici. 

Il 26 aprile con le zone gialle saranno "consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome che si collocano nelle zone bianca e gialla". 

 

Gli spostamenti tra regioni di colore diverso tornano possibili con la "certificazione verde", si legge nella bozza (il pass verde avrà validità in tutti gli stati Ue). Il certificato potrà essere cartaceo o digitale e varrà sei mesi per i vaccinati e per chi sia guarito dal Covid (cioè abbia concluso un intero ciclo di vaccinazione). Il documento sarà rilasciato dalla struttura sanitaria che effettua la somministrazione del vaccino. Invece per chi è guarito la certificazione la farà l'ospedale, il medico di base o il pediatra. Validità di sole 48 ore invece per chi abbia effettuato test molecolare o antigenico, rilasciati da strutture sanitarie o farmacie. 

 

Spostamenti in Europa possibili con il pass verde, ma se riconosciuto dallo stato Ue in cui ci si reca e da Bruxelles.  

"Dal 1° maggio al 15 giugno 2021, nella zona gialla e, in ambito comunale, nella zona arancione, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno" e "nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minorenni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Lo spostamento di cui al presente comma non è consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa".  

I ristoranti in zona gialla riaprono dal 26 aprile sia a pranzo che a cena "con consumo al tavolo esclusivamente all'aperto". Da dal primo giugno potranno aprire ma solo a pranzo anche i locali che hanno spazi al chiuso.  

Nella bozza invece si conferma il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. Però Draghi potrà sempre modificare la norma sul coprifuoco e spostarla alle 23. 

In zona gialla dal 26 aprile ok al calcetto e agli sport di contatto, anche amatoriali. Dal 15 maggio riaprono le piscine all'aperto, i mercati e dei centri commerciali anche nei giorni festivi. Dal primo giugno ok a palestre. 

 

Sempre dal 26 aprile, in zona gialla, via libera agli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto. Esclusivamente con posti a sedere preassegnati e nel rispetto della distanza di almeno un metro. "La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all'aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo", è riportato nella bozza Covid. 

 

È consentito dal 1° luglio, in zona gialla, lo svolgimento in presenza di fiere "ferma restando la possibilità di svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedono afflusso di pubblico. Stesso periodo stessa zona: "Sono consentiti i convegni e i congressi". 

 

Per lo stadio bisognerà aspettare il primo giugno: la riapertura degli impianti "in zona gialla" e per "gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paralimpico (Cip)" è prevista dal 1° giugno. La capienza consentita sarà non superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata, il numero massimo di spettatori non potrà essere superiore a 1.000 per impianti all'aperto e a 500 per impianti al chiuso. Se non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di sicurezza gli eventi e le competizioni sportive si svolgeranno senza la presenza di pubblico. 

Dal 1° maggio al 31 luglio le zone rosse saranno quelle "nelle quali l'incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, sulla base dei dati validati dell'ultimo monitoraggio disponibile".  

 

Sono previste sanzioni, oltre per chi non rispetta le misure anti-Covid, anche per chi falsifica la certificazione verde: "Se la certificazione verde Covid-19 contraffatta o alterata è utilizzata per svolgere attività o compiere spostamenti vietati ai sensi del presente decreto, si applicano anche le relative sanzioni amministrative previste dall'articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 .

 
 
 

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