Marigliano, bomba ecologica in tre alvei. Fusti di metallo e big bag interrati.

Anita Capasso

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MARIGLIANO - Bomba ecologica nei Regi Lagni: un chilometro di veleni. Sequestrati tre alvei dove sono stati rinvenuti rifiuti altamente tossici. Individuati rifiuti plastici, diserbanti, rifiuti bruciati, carcasse di autoveicoli, parti meccaniche di autoveicoli, big bag interrati, carcasse di animali, rifiuti agricoli, rifiuti urbani e fusti in metallo  conficcati nel letto degli alvei.

Un chilometro di bomba ecologica tra cui ci sono anche fanghi  non depurati.  Riflettori puntati  sull’area dei depuratori e sulle pompe di sollevamento di Lausdomini. In particolare sotto  la lente di ingrandimento sono finiti gli alvei di via Sentino,  Ponte Lagnuolo e quello di  Tre torri ai confini con il comune di Acerra.

 Si tratta di un’indagine che va avanti da più di  un anno. A condurla:  i  militari della stazione carabinieri forestale di Marigliano, diretti dal comandante  Alessandro Cavallo e la  polizia locale di Marigliano, coordinata da Emiliano Nacar. Per monitorare la zona è stato impiegato personale del comune di Marigliano e dell’agenzia di sviluppo “area nolana” muniti di un drone.

 

 Dal gennaio del 2020 fino al maggio del 2021 sono stati monitorati vari punti particolarmente critici a livello ambientale nel comune di Marigliano ed in particolare sono stati individuati tre alvei divenuti nel tempo vere e proprie discariche abusive.

I controlli hanno interessato circa un km di Regi Lagni. La scena agli occhi degli investigatori si è palesata in maniera apocalittica. Sono state rinvenute delle vere e proprie discariche abusive con rifiuti di ogni genere miscelati alla vegetazione spontanea e conficcati tra gli argini e gli alvei.

I rifiuti rinvenuti in pratica occludevano  il normale ruscellamento delle acque a totale rischio e pericolo della matrice ambientale nonché’ dei campi coltivati siti nelle immediate vicinanze  dei corsi d’acqua.

Non a caso a Faibano durante un violento temporale ci fu una pericolosa esondazione:  acque schiumose   invasero la frazione  distruggendo i raccolti.

Sul posto è   intervenuto il personale dell’Asl Uopc 1 di Marigliano: al vaglio  l’ipotesi di intimare ai contadini le analisi dei raccolti prima di porli in commercio. Allertato  anche  il personale della Gori  che ha effettuato  il controllo di circa 2 km di tratti fognari: sono stati individuati diversi  allacci abusivi dirottati negli alvei.

Tutti i siti controllati sono stati posti sotto sequestro penale per smaltimento illecito di rifiuti, discarica abusiva, miscelazione di rifiuti, combustione illecita di rifiuti e immissioni non autorizzate in alveo. Si va alla ricerca degli untori. E’ giusto che chi inquina non la faccia franca.

Per quanto riguarda l’attività dei forestali di Marigliano, questa operazione segue i sequestri sul  real sito della Lanciolla ad Acerra di 4 km di alveo e il sequestro di 100 mt dell’alveo Scipione a  Brusciano. 

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