Rete dei Centri giovanili comunali, aggiornamenti in commissione

Paolo Isa

Con il dirigente del Servizio Giovani e Pari Opportunità, Giuseppe Imperatore, la commissione consiliare Giovani, presieduta da Salvatore Pace, ha fatto il punto sulla Rete dei Centri giovanili comunali. Nella riunione, la consigliera Laura Bismuto (Misto) ha sottolineato la necessità di individuare altre strutture che possano diventare punti di aggregazione giovanile da inserire nella Rete cittadina, in particolare nella Municipalità 3 che ne è sguarnita. 
 
La commissione, sulla base delle notizie oggi raccolte, ha detto nelle conclusioni il presidente Pace, chiederà all’assessorato ai Giovani e ai Servizi del Patrimonio un aggiornamento sulle strutture che potrebbero ospitare Centri giovanili, coinvolgendo anche le Municipalità per riceverne indicazioni. Il quadro emerso oggi, ha detto il presidente Pace, mostra una situazione che, seppure a macchia di leopardo, copre la maggior parte delle Municipalità: un approfondimento tecnico-giuridico andrà fatto sulla struttura della Municipalità 3 sita in Vecchia San Rocco, che la consigliera Bismuto ha indicato come possibile sede da recuperare in un territorio privo di un Centro giovanile attivo. Sarebbe importante, ha argomentato Bismuto, lasciare alla prossima amministrazione un quadro chiaro sulla situazione della struttura , che prima era occupata e oggi è abbandonata  e un indirizzo in merito alla sua utilizzazione. 
Il dirigente del Servizio Giovani e Pari opportunità, Giuseppe Imperatore, ha relazionato sulla Rete dei Centri giovanili istituita con la delibera di Consiglio Comunale n. 33 del 30 giugno 2017, che raccoglie diverse strutture operanti sul territorio ed è disciplinata da un apposito Regolamento.

Per ovviare alla cronica carenza di personale e di risorse finanziarie, il Servizio e l'Assessorato competenti in materia di Politiche Giovanili hanno fatto ricorso alla formula della cogestione dei Centri in collaborazione con varie associazioni giovanili. Questa soluzione ,che dal punto di vista procedurale prevede un avviso pubblico e, poi, la stipula di un accordo - ha consentito di tenere aperti punti di aggregazione con molte e diversificate attività culturali e sociali promosse dai giovani stessi, spesso anche il sabato e la domenica.

La Rete si è arricchita, negli ultimi anni, di nuove realtà, e attualmente annovera strutture in cui si svolgono numerose attività giovanili: la Casa della Cultura e dei Giovani di Pianura, una delle realtà più grandi che, prima della pandemia, arrivava a ospitare anche 150 ragazzi al giorno e che è sede dell’unica sala di registrazione pubblica, di un Fab Lab e di una Web Radio; il Centro “Nagioja” di Soccavo, che può contare su oltre 4mila metri quadri di spazi e sull’auditorium dell’ex scuola “Nosengo”; la Mediateca civica “Santa Sofia”, che custodisce un grande patrimonio audiovisivo e musicale; il Polo giovanile del Parco Ventaglieri, composto dai due Centri giovanili “Eta Beta” e “Sgarrupato”; il “Common Gallery” nella Galleria Principe di Napoli, importante punto di riferimento per gli studenti anche stranieri che vivono a Napoli; il Centro intitolato a Peppino Impastato a Bagnoli, animato dalle scuole e da giovani artisti della zona; il Centro “Sandro Pertini” a Secondigliano, riferimento della Municipalità 7 per attività socio-educative, culturali, informative e spettacolari.

Alla Rete si sono recentemente aggiunte altre due strutture: il Centro “Asterix” di San Giovanni a Teduccio, che le associazioni assegnatarie stanno recuperando con fondi nazionali, e l’Officina della Creatività nel quartiere di Ponticelli. Alla Rete, che può anche contare per le proprie attività sulla sede del Servizio Giovani e Pari Opportunità, nell’ex palazzetto Urban di Via Concezione a Montecalvario, si aggiungeranno presto altri due grossi Centri: il primo sorgerà nell'ex Polifunzionale Lotto 14/B di Piscinola, il secondo nell'ex mercato di Vico Tiratoio, nei Quartieri Spagnoli. 
 

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