Marigliano, sigilli al cantiere della chiesa

Redazione

MARIGLIANO -  Sigilli al cantiere della casa canonica di via Castello.  Il nucleo di Polizia edilizia diretto dal maresciallo Carmela  Ardolino ha orientato le indagini sul cantiere aperto nel convento.

Dai controlli​ effettuati​ sulle pratiche in archivio presso l' ufficio tecnico, tra cui i​ permessi a costruire e i nulla osta rilasciati dalla stessa​ Soprintendenza sono emerse forti irregolarità.

La Soprintendenza, infatti,​ aveva dato l' ok​ solo per eseguire lavori conservativi​ e di sostituzione di infissi con ristrutturazione dell'esistente preservando il vincolo architettonico. Era stato consentito solo l'​ abbattimento del piano superiore non rientrante nel vincolo.


Dopo un sopralluogo congiunto con il locale ufficio tecnico​ e la visione del permesso a costruire rilasciato dal comune e' emersa, come già accertato dalla Soprintendenza , la serie di abusi.​ A coordinare le indagini e' stato il comandante della polizia locale Emiliano Nacar.


Difatti a seguito del sopralluogo è risultata​ abbattuta tutta la struttura prospicente il cortile interno del complesso. Al momento e' risultato inalterato il solo arco e torrione.
Immediatamente sono scattati i sigilli. La polizia giudiziaria ha posto​ sotto sequestro l' intero fabbricato oggetto del permesso a costruire e contestualmente ha​ sequestrato l' atto​ del permesso a costruire .

Il comandante Nacar dichiara "Questi interventi restituiscono la corretta vigilanza sul patrimonio anche importante di questa città e solo con innesto di personale adeguato si riuscirà sempre meglio a garantire standard di elevata qualità". Plaudono gli storici locali. " I beni culturali non si toccano. Gli incompetenti togliessero le mani dai beni monumentali".

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