Marigliano: celebrata la Santa Messa in ricordo dei dipendenti comunali deceduti

Viviana Papilio

L'iniziativa è stata curata dall'ex comandante della Polizia Municipale, Peppino Caliendo, che ha inteso riportare in auge una tradizione di lunga data di cui è stato promotore durante gli anni in cui era in servizio.

MARIGLIANO -  Grande emozione giovedì 30 settembre nella Collegiata Santa Maria delle Grazie durante la celebrazione religiosa in memoria dei dipendenti deceduti che hanno svolto servizio presso il Comune di Marigliano negli ultimi trent’anni.

 La messa solenne, celebrata da don Andrea Sepe, è stata promossa dall’ex comandante della Polizia Municipale di Marigliano, Peppino Caliendo, che –anche invogliato da alcuni colleghi in pensione- ha ripreso la dolce e caritatevole iniziativa che si era curato di portare avanti fino al 2013.

 Se è vero, come sostenevano i latini, che ricordare vuol dire “riportare al cuore”, allora è certo che le donne e gli uomini venuti a mancare nell’arco di questi decenni hanno continuato ad esistere nel vivido e perpetuo ricordo, nelle affettuose intenzioni dei loro colleghi, oggi tutti in pensione, accorsi alla santa messa dopo 8 anni di silenzio.

 Alla presenza delle istituzioni cittadine sono stati ricordati uno ad uno gli oltre cento dipendenti deceduti, persone che hanno fatto parte della storia della comunità mariglianese per l’impegno professionale profuso, per il contributo fornito al buon funzionamento della macchina amministrativa anche costituendo, come ricordato dal sindaco Giuseppe Jossa, punto di riferimento e sostegno per gli amministratori locali che si sono succeduti nel tempo… ma non solo: nelle stanze degli uffici hanno composto quella costellazione affettiva che ancora adesso risplende nella memoria dei loro colleghi facendo di quello umano il tributo più rilevante.

 Insieme al primo cittadino Giuseppe Jossa, hanno presieduto alla celebrazione anche l'assessore alla Pianificazione Territoriale, Rigenerazione urbana ed ambientale Anna Terracciano, l'assessore Michele Cerciello e il consigliere Sebastiano Sorrentino.

 La fascia tricolore, nel rimarcare i ringraziamenti all’ex comandante Caliendo, ha sottolineato l’importanza di tale commemorazione affinché non affievolisca il ricordo lieto dei momenti di vita passata con i colleghi con cui si è condiviso un lungo spaccato di esistenza, ma anche affinché azioni di questa natura possano costituire un lascito per gli impiegati odierni, rinsaldando il sentimento di solidarietà e coesione nelle stanze del lavoro, oggi come allora.  

Infine, un momento di particolare affetto è stato dedicato a Mimma Del Giudice, figura storica del Comune, riferimento imprescindibile per colleghi e amministratori, venuta a mancare nell’aprile del 2020 mentre imperversava la pandemia.

 

Con queste parole l’ex comandante Caliendo l’ha ricordata:

 

“Ci ritroviamo oggi per commemorare i cari colleghi che ci hanno lasciato.

 

Vogliamo rivolgere un saluto e un ricordo particolare alla cara e indimenticabile Mimma Del Giudice.

 

Chi di noi non la ricorda nella sua funzione di responsabile della Segreteria Generale!

 

Donna tosta, determinata, tenace, dal carattere apparentemente spigoloso e, spesso, difficile.

 

Ma chi, come noi, ha avuto modo di conoscerla, ne ha apprezzato le doti che, mascherate dietro la sua apparente ruvidità, fuoriuscivano poi tutte.

 

In realtà si rivelava affabile, generosa, sincera, accogliente, disponibile. E poi preparata, competente, professionale, meticolosa, precisa.

 

Sembra che risuoni ancora nelle nostre orecchie la sua inconfondibile risata.

 

Sicuramente è stata per anni il volto storico del Comune, emblema di un’epoca lontana che ci riporta agli inizi della nostra carriera lavorativa.

 

Tutti noi, giovani e alle prime armi, abbiamo incontrato i dipendenti storici, tra cui Mimma, già carica di esperienza e tanto abbiamo appreso.

 

E’ stata un esempio mirabile, uno dei nostri punti di riferimento, la nostra maestra severa ed esigente, che non faceva mancare i suoi rimproveri, inculcandoci un forte senso del dovere.

 

La cara Mimma, dopo una vita spesa per il suo lavoro, che aveva anteposto ad ogni cosa , in pensione da oltre 20 anni, se ne è andata l’anno scorso quasi nel silenzio assoluto.

 

E noi, che vivevamo il periodo difficile del Covid, non abbiamo potuto renderle il doveroso estremo saluto.

 

Ecco che oggi, qui riuniti, vogliamo testimoniarle il nostro affetto e ringraziarla per quanto ci ha dato.

 

Le saremo sempre grati e riconoscenti.

 

Ciao Mimma, un abbraccio lassù da tutti noi!”.

 

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