Nino D'Angelo, Il poeta che non sa parlare: album di inediti e un libro

Paolo Isa

Il ritorno del cantautore napoletano tra l'attualità,il sociale e l'amore in un unico progetto che contiene anche un tour live

Un album d'inediti e un nuovo libro ricco di racconti e di poesie

L'artista: “Quest’opera è un voler ricominciare, una ricerca della normalità e la voglia di sconfiggere la provvisorietà della vita” .                                                                

Un album d’inediti, un tour live e un nuovo libro ricco di racconti e di poesie: un unico grande progetto artistico unito dallo stesso titolo “Il Poeta che non sa parlare”. Questo è il ritorno di Nino D’Angelo tra l’attualità, il sociale e l’amore. Nove canzoni inedite e una cover di un suo brano del 2012 reinterpretata con 8 cantanti napoletani per un album di ‘world-pop’, in uscita venerdì 15 ottobre (Di.Elle.O/Believe). E un nuovo libro di aneddoti di vita (Baldini+Castoldi), in libreria il 14 ottobre accompagnati da versi di canzoni del cantautore che legano alcune sue esperienze personali.

Tra gli ospiti dell’opera musicale Toni Servillo, James Senese e Rocco Hunt.

Dal punto di vista musicale, tra gli ospiti del disco (prodotto dalla Di.Elle.O e distribuito da Believe) che uscirà sia in formato fisico che digitale, Toni Servillo (che apre il disco con un’introduzione parlata in ‘Pane e canzone’), James Senese (in ‘Vivere è murì’), Rocco Hunt (in ‘Chillo è comm’ ‘a te’) e 8 cantanti napoletani in ‘Ammore è dà’ (Mavi Gagliardi, Livio Cori, Fabiana Martone, Rosario Miraggio, Emiliana Cantone, Andrea Sannino, Milly Ascolese e Gianluca Capozzi). Gli arrangiamenti sono curati dal Maestro Nuccio Tortora.

 Un album, questo, nato in un periodo difficile per tutti e che dunque racconta anche la cupa attualità di oggi, la scoperta della provvisorietà della vita: “Quando hai la morte di fianco è difficile scrivere della vita e a dire il vero non pensavo a un’opera nuova, volevo continuare a promuovere i miei testi passati non ancora ascoltati, secondo me, con la dovuta attenzione”. Un disco che affronta varie tematiche, dal sociale (“Oggi le diseguaglianze tra ricchi e poveri sono aumentate, il razzismo e l’emigrazione sono purtroppo temi sempre in voga”) alla politica (“Si sentono troppe voci dissonanti da una politica molto spesso strafottente e chiusa in una perenne campagna elettorale”). Non manca anche l’amore (“Come un uomo della mia età può esprimere e con una dedica personale”), e una dedica commovente al suo amico Diego Armando Maradona. Ma come sono nate queste che possono essere considerate come poesie in musica? “La molla che ha fatto scattare tutto - spiega D’Angelo - è stato vedere l’amore che la gente del mio quartiere, San Pietro a Patierno, mi ha dimostrato dedicandomi, a sue spese, il murale firmato da un grande artista come Jorit. Sono fiero di restare il cantante di questa Napoli. Sono stanco al tempo stesso però di essere considerato  l’artista solo di una certa parte della città. Sono stato sdoganato mille volte… ma aspetto ancora di passare la dogana”, la sua provocazione.

Il libro "Il poeta che non sa parlare" Prefazione di Nicola Lagioia

Baldini+Castoldi, Milano 2021  in uscita il 14 ottobre 

"Nino D’Angelo ha tracciato un solco ulteriore dentro cui far scorrere il mare inesauribile della musica napoletana, conquistando una popolarità al tempo stesso inebriante, commovente e difficile da gestire. Tutto questo Nino lo condivide da sempre e adesso ha deciso di fissarlo sulla pagina, il che significa aprirsi ancora di più. Tra il bambino in apparenza sprovvisto di tutto e l'adulto di successo, tra Gaetano e Nino, c’è insomma un'avventura lunga una vita. Questo libro la ripercorre con onestà e generosità. " N. Lagioia"

La vita di Nino D’Angelo non è una favola, è l’emblema del cambiamento. La sua è una storia unica eppure esemplare: nato nella periferia napoletana, ha corso più veloce della miseria e ha realizzato il sogno di fare il cantante. Lui che è stato prima “il caschetto biondo” neomelodico prima ancora che questo genere esistesse  e poi l’artista che evolve, che produce poesia, che rivoluziona la sua musica e i suoi dischi, fino a comporre anche per il cinema di qualità, raccoglie ora in questo libro alcuni frammenti della sua vita, la sintesi dei suoi stati d’animo, e traccia la sua storia personale e artistica.

Questo volume potrebbe assomigliare a un’autobiografia, ma è in realtà molto di più: più che seguire un ordine cronologico, fa proprio l’andamento ondivago della memoria, che accarezza, accelera, che rallenta per ricordare un amico, un luogo, un aneddoto del passato; in queste pagine, scritte con ironia e leggerezza, ma segnate anche da tanta drammaticità e lirismo, si ha l’impressione di scavare in profondità e di arrivare a conoscere, di quello che è ormai un simbolo della canzone napoletana, anche le pieghe più intime, i trascorsi più remoti, i pensieri più veri.

Il risultato è un affresco di luoghi e persone dall’estrema periferia alle luci della ribalta, da Forcella alla vertigine del successo, ma è anche e soprattutto un ritratto di un mondo che sembra dirci Nino D’Angelo forse ha molto da insegnare: un universo di povertà e dolore, ma fatto di piccole cose, di amicizie sincere, di famiglie numerose che si aiutano, di scherzi e scazzottate, un mondo in cui nessuno si salva da solo e in cui si può ridere di tutto, anche della miseria.

Ma il titolo dell’intero progetto come è nato? "Ai tempi della scuola, racconta D’Angelo la maestra  mi disse:  Tu sei un poeta che non sa parlare, arrivi al cuore anche quando ti esprimi male. Questa frase mi è rimasta impressa da allora ed è ora di condividerla con il mio pubblico".

 

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