Brusciano, monsignore Toppi è venerabile: si punta alla beatificazione.

Anita Capasso

BRUSCIANO -  Grande entusiasmo e commozione a Brusciano per il titolo di venerabile conferito al compianto Francesco Saverio Toppi O.F.M. Cap., già Arcivescovo Prelato di Pompei. Era il monsignore dell’amore verso la Madonna a cui tributava dolci versi.

“Un uomo di Dio e un grande innamorato di Maria”: era questo  monsignore Toppi da Brusciano.   Papa Francesco ha da poco firmato il decreto e nella sua terra natia si esulta per questo figlio giunto quasi alla soglia della beatificazione. Ma chi era monsignore Toppi? Nato a Brusciano, nella provincia di Napoli, il 26 giugno del 1925, il nome di battesimo di monsignor Toppi era Vincenzo, e soltanto nel 1940, quando a 15 anni entrò nell'Ordine dei Cappuccini, assunse il nome di fra' Francesco Saverio. Diventato sacerdote il 29 giugno del 1948, fu nominato nel 1983 Superiore della comunità Cappuccina e Maestro dei chierici di Nola. Nel 1990, su ordine dell'allora Papa Giovanni Paolo II, monsignor Toppi divenne arcivescovo prelato di Pompei e delegato pontificio del Santuario della Madonna del Rosario, fondato nella seconda metà dell'Ottocento dal beato Bartolo Longo. Nel 2001, si ritirò nel convento dei Cappuccini a Nola, dove morì il 2 aprile del 2007. Alla sua morte, le sue spoglie sono state deposte nella cripta del Santuario di Pompei: la sua tomba è oggi meta di pellegrinaggio di numerosi fedeli. La sua causa di beatificazione è stata avviata il 2 aprile del 2014 e si è conclusa il 13 ottobre del 2016. "Un annuncio di gioia per la Chiesa di Pompei e per i devoti della Madonna del Rosario" il commento di monsignor Tommaso Caputo, arcivescovo prelato. A monsignor Toppi è stato dunque concesso il titolo di venerabile per le sue "virtù eroiche".

 

 

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