Mariglianella, dissesto del Comune: l'opposizione chiede lo scioglimento del Consiglio comunale

Redazione

MARIGLIANELLA - Si è riunito ieri 7 febbraio il Consiglio comunale di Mariglianella  per la discussione  del dissesto finanziario.

Il gruppo di opposizione IDEE IN COMUNE ha aperto subito i lavori sferrando attacchi anche ad alcuni esponenti politici locali che hanno criticato l’atteggiamento della minoranza.

“Siamo stati definiti un'opposizione assente e ambigua, quasi come a voler far intendere che il nostro operato  abbia spalleggiato l’amministrazione nelle scelte messe in campo. A differenza di altri noi non godiamo di questa situazione e non cavalcheremo l'onda dell'insuccesso amministrativo degli ultimi anni per ottenere un riconoscimento politico;  la nostra intenzione è solo ed esclusivamente quella di capire da chi e da cosa provengono le responsabilità di questo dissesto finanziario e tentare di ridurre ai minimi termini le conseguenze che inevitabilmente ricadranno sui cittadini. Lasciamo agli altri le guerre personali e le manie di protagonismo”.

 

Gli interventi delle opposizioni, che si sono svolti in un clima di silenzio da parte dell’intera maggioranza, non hanno lasciato scampo al primo cittadino  Arcangelo Russo, già assessore al bilancio dal 2010 al 2020 con la giunta Di Maiolo.

 

Non è nelle nostre competenze definire il colpevole di questo disastro economico finanziario, ma qualcuno dovrà spiegare dov'è posta la linea di confine tra la responsabilità tecnica e la responsabilità politica, anche perché alle spalle di questa triste vicenda c’è un trascorso di ben di 10 anni di assessorato che ha visto l’attuale sindaco coinvolto in prima persona nella gestione dei bilanci comunali e nella programmazione economica dell’ente” - continua l’opposizione-  questo di oggi non è altro  che un assurdo tentativo di cancellare il passato con un colpo di spugna e di attribuire delle responsabilità solo ed esclusivamente ad altri. Se non ci è consentito parlare di responsabilità parleremo sicuramente di negligenza e cattiva gestione a discapito di un intero paese.

I nostri inviti a porre una maggiore attenzione e prudenza nella gestione economica finanziaria comunale sono sempre stati sdegnosamente beffeggiati. Abbiamo tentato in tutti i modi di fermare i vostri  progetti ambiziosi convinti che prima o poi avrebbero fatto acqua da tutte le parti. Già a luglio  2020 l’approvazione del rendiconto prevedeva un disavanzo di 1.800.000 € che questa maggioranza definì fisiologico, accusando il nostro gruppo di opposizione di strumentali allarmismi, ma  era in vista la campagna elettorale, un appuntamento troppo importante per poter approfondire una contabilità già malata. Il dissesto di un ente, produce una serie di effetti a catena, che in un certo senso paralizzano la vita stessa dell’ente, soprattutto in ambito economico-finanziario e sociale…a pagare saranno solo i cittadini .Il dissesto è sinonimo automatico di tasse alle stelle ma a Mariglianella, paradossalmente, questa scure si è già abbattuta sul paese prima ancora della delibera che ha dichiarato il default, visto l’aumento delle imposte al massimo consentito”.

Per evitare ulteriori  danni e mostrare vicinanza ai cittadini nonché senso di responsabilità, in attesa che le indagini facciano il loro corso, il gruppo di opposizione IDEE IN COMUNE chiede alla giunta ed al Presidente del Consiglio  di  rinunciare all'indennità di carica o di ridurre i componenti della giunta, vista l’impossibilità di mettere in campo azioni politiche e di conseguenza ridurre le spese per l’ente.

Ma dal fronte Russo nessun passo indietro, la giunta continuerà a percepire le indennità incurante delle proposte avanzate.

Il consiglio si conclude con un atto di protesta da parte della minoranza che chiede lo scioglimento dell’intero consiglio comunale e che, non certo  per una mancata assunzione di responsabilità, abbandona l’aula prima del  voto per eludere ogni tipo  di coinvolgimento con le parti politiche e per convincimento che, se fosse stato concesso un terzo  tempo oltre a quello scaduto,  si sarebbe potuto evitare un disastro che non si può assolutamente accettare.

Un chiaro segno di dissenso, questo,  circa l'atteggiamento complessivo che ha comportato la disastrosa situazione attuale.

 

I consiglieri di opposizione Luisa Cucca, Ida Stringile, Raffaele Cervone e Pina Principato.

 

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