Marigliano, giù le mani dal cannone della villa comunale.

Anita Capasso

MARIGLIANO – “Restaurate il cannone e riportatelo in villa. Non esponetelo al pubblico ludibrio. È un reperto bellico risalente al 1939".

Gli storici mariglianesi, pur non essendo chiusi verso le espressioni artistiche contemporanee, sono rimasti senza parole quando hanno  visto il cannone post bellico in  mostra tra i monumenti che gli artisti stanno collocando in piazza Municipio. Tutti belli ...compresa la Graziella della pace.

Ma il cannone no? Quello no...rappresenta un'epoca storica e il sacrificio di tutti gli eroi e combattenti. Non a caso è  stato sempre vicino al monumento  dei caduti che hanno difeso la Nazione sacrificando la vita.  Adesso questo  reperto  che ha circa 80 anni è diventato il canovaccio artistico di  una kermesse contro la guerra.

Bella iniziativa, bella  kermesse, bel 25 aprile...grazie per tutto e per l' impegno  ...ma il cannone no, quello proprio no. La questione sarà portata anche all' attenzione del Ministero al ramo e alle Associazioni degli ex Combattenti e Reduci.

Un lungo post è stato scritto anche da Peppe Sepe dell' Associazione di  protezione civile  Salamandra :” Non conosco gli artisti di tale gesto...  E premetto che sono favorevole ad ogni forma di arte estemporanea... Ma questo no!

Imbrattare cosi un cannone d'artiglieria calibro 57, costruito nel 1939,  sbarcato in Sicilia per liberare la nostra Nazione, no! Gli artisti prima di mettere le mani su qualcosa di storico e memoriale penso debbano prima documentarsi ed approfondire la storia. Il pezzo da 50 va recuperato e restaurato".

“Non ce ne vogliate - dicono gli storici-  ma il valore storico di questo cannone è sacro".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Anita Capasso >>


Galleria



Articoli correlati



Altro da questo autore



Di Palma srl
test 300x250
In Evidenza
test 300x250