Marigliano, Agrimonda: dove andremo a finire?

Redazione

Premio legalità e contrasto alle mafie. Sabato 14 maggio alle ore 9:30 nell'auditorium della scuola media Elia Aliperti di Lausdomini.

MARIGLIANO - L’ambiente è vita, difendilo.  Siamo nel perimetro dove si muore di più in base ai dati del registro di mortalità della Regione Campania. Perché? Agrimonda: dove andremo a finire? Sono solo alcune delle domande che sono alla base del “Premio Legalità e contrasto alle Mafie”, organizzato dal laboratorio artistico  culturale don Carlo Carafa,  promotore del Premio Gallo d’Oro per la legalità”,  e dalla testata giornalistica Marigliano.net.  In campo anche il Gruppo di Ricerca Ecologica (Gre). Il servizio d’ordine sarà curato dalla protezione civile “Salamandra” di Giuseppe Sepe.  L’appuntamento è per sabato 14 maggio, alle 9:30, presso l’auditorium della scuola media Elia Aliperti,  in via suor Felicia Mautone. Il dibattito sarà introdotto dalla giornalista Anita Capasso.  Sono invitati tutti i cittadini, le autorità civili e religiose.  

Ad accogliere gli intervenuti ci sarà la mostra “La cura della casa comune”. Si tratta di una mostra “parlante” curata dalla biblioteca diocesana, diretta da don Luigi Mucerino.   E ‘ composta da  12 pannelli,  ispirati all’Enciclica “Laudato sì” di papa Francesco.  I temi su cui indurrà a riflettere saranno  il modello di San Francesco d’Assisi e perché preoccuparci dell’ambiente.  E non solo. Colpisce il pannello con la scritta affermativa “La politica serve”. Viene spontaneo dire: ”Certo che la politica serve, ma non deve servirsi, anzi dovrebbe anche  servirsi,  ma mettendo in prima linea la tutela della salute e la salvaguardia ambientale”. 

Per l’occasione sarà ricordata anche la figura di Giovanni Bisesto,  membro della commissione Ambiente del comune di Mariglianella, insieme ad una vasta rappresentanza di cittadini con l’allora assessore, Salvatore Sodano.  Giovanni era  impegnato per la tutela ambientale e  morì prematuramente a causa di un brutto male. Era sempre in prima linea , insieme agli ecologisti nel mariglianese, per difendere il diritto alla salute e alla legalità ed è giusto tenerne vivo il ricordo. I suoi insegnamenti devono essere alla base di ogni coscienza civica.

Dopo i saluti del preside, professore Luigi Amato, interverrà il sindaco Giuseppe Jossa.  Il premio legalità e contrasto alle mafie sarà assegnato a Francesca Ghidini, giornalista Rai, a Dario Vassallo, in memoria di Angelo Vassallo, sindaco Pescatore, ucciso dal connubio politica e malaffare, al professore Antonio Marfella, oncologo dei “Medici per l’Ambiente”  per le coraggiose battaglie ambientali.  È  stato invitato il tenente colonello Nicola Clemente, comandante provinciale Carabinieri Forestale. Premiata anche la scuola media Elia Aliperti per le importanti iniziative e gli elaborati degli alunni sulle questioni ecologiste.

Interverranno il consigliere regionale Maria Muscarà, Vincenzo Stabile, vicepresidente nazionale Gre, già Comandante Regionale Forestale, Michelangelo Mocerino, responsabile contrasto Ecomafie Nazionale Gre; Il presidente del Comitato Ambiente e Territorio, Ciro Tufano, che da ben 27 anni combatte per non fare calare il silenzio sulla questione Agrimonda, deposito di ceneri combuste di anticrittogamici e chimici per l’Agricoltura fino a tre anni fa. E sempre su Agrimonda interverrà anche il geologo Salvatore De Riggi, consulente di parte. 

Era il 1995 quando divampò l’incendio nel deposito e le montagne combuste sono rimaste lì per ben 25 anni avvelenando le acque di falda. Avvelenamento  accertato e validato dall’Arpac.  Le falde acquifere in direzione Mariglianella risultano più che contaminate. 25 anni per rimuovere solamente  i rifiuti. E per la bonifica quanti anni ancora bisognerà aspettare? Un altro annoso problema è la questione dell’ex officina “Sasso” di via Spione, a Marigliano. Un’officina appoggiata sulla proprietà della professoressa, Maria Luisa Sodano, che per vedersi riconosciuti i normali diritti ha dovuto ricorrere ad una marea di denunce e improvvisarsi investigatore per mettere con le spalle al muro i negazionisti. Ora quell’area che dovrebbe essere stata acquisita al patrimonio comunale dovrebbe diventare il “Giardino del diritto alla salute”. E’ questo quello che Marialuisa e le tante vittime dei maltrattamenti ambientali auspicano.

 33 furono i siti inquinati e da bonificare individuati a Marigliano  dall’ex commissario per l’emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro. E se da allora nessuna bonifica è stata effettuata, la situazione è restata invariata: è emergenza ambientale.  Papa Francesco nella sua enciclica “Laudato si”, si appella alla coscienza e al senso civico di ognuno di noi. Intervenite. Dall’ambiente dipende la vita anche dei bambini, che hanno diritto a giocare liberi e spensierati e non a finire nelle corsie d’ospedale con patologie rare. Occorrono studi seri e mirati sulle correlazioni e screening  accurati per prevenire. Da anni se ne parla, ma nulla si muove. Viviamo tutti in questo territorio: “chi può e chi non può”. Chi può faccia qualcosa: è difesa del bene più grande, la vita.

 

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