Ospedale di Boscotrecase senza pet: chiedono ai familiari di provvedere loro

Anita Capasso

BOSCOTRECASE - Suo padre deve fare una Pet, ma noi qui in ospedale non abbiamo l’apparecchiatura per fargliela. Lo dovete portare voi e poi lo riportate. ”. Dopo 15 giorni di degenza alla pneumologia di Boscotrecase arriva questa telefonata ai figli. Il genitore  è un anziano di 77 anni con diverse patologie. Ma qual è la diagnosi? Un sospetto tumore ai polmoni. Sospetto? E la diagnosi? Solo la Pet potrà rilevarla.

Ma com’è possibile? Ma è l’ospedale di Boscotrecase che dovrebbe essere convenzionato con altre strutture in caso di esami specifici che non vengono svolti in sede. Inoltre deve essere trasportato in ambulanza con personale a bordo, mica lo devo portare io con la mia auto? Stiamo parlando di un paziente non deambulante con versamento pleurico e patologie cardiache e reduce da un long Covid.

Ricoverato all’ospedale di Nola per un forte scompenso cardiaco e ictus ad una settimana dalla degenza gli contagiarono il Covid.  Dal nosocomio nolano lo sbarcarono a Boscotrecase dove è rimasto per più di un mese. Il primo marzo finalmente fu dimesso ma ad un mese esatto dalle dimissioni sono emerse patologie respiratorie, liquido ai polmoni e sospetto tumore. Ora ha bisogno di questa Pet…Boscotrecase invita i figli a provvedere loro. Noi? Si noi.

 Consigliano di fare la Pet al Monaldi. E come? Attualmente ci sono file d’attesa enormi. Il medico curante può fare una procedura d’urgenza e in 72 ore sono obbligati ad intervenire.  Ma è una barzelletta? No, è la storia reale di un povero anziano provato nello spirito e nell’animo.  Sballottato di qua e di là. Ricoverato a Nola dove arrivò per crisi respiratoria, si vede trasferito di nuovo a Boscotrecase perché l’ospedale di Nola non ha il reparto di pneumologia.

Secondo step Boscotrecase non ha lo strumento per la Pet? Ma un ospedale buono? Solo il Pascale. Dunque: “Fate la pet che poi lo trasferiamo all’ospedale del mare per la toracentesi”. Ma la Pet deve farla l’ospedale non l’utente. Da dopo il Garigliano, non si paga il ticket sui medicinali, non si pagano le medicine e tra ospedale e ospedale si eseguono le prestazioni mediche. Ma è una barzelletta? No ,è la vita reale…prendetevela con De Luca? E lei come medico non fa niente? Sono 15 giorni che mio padre è all’ospedale di Boscotrecase. Ma al policlinico  “Gemelli” dispongono tutto loro e lo trasferiscono con l’ambulanza.   Replica del dottore: ma lei mi parla di un policlinico. E io me lo devo caricare in macchina mio padre per la Pet e poi riportarlo. Eh no, così non va.

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