Brusciano, Orazio è in corsia: gira un video e ringrazia i bruscianesi

Anita Capasso

E' fuori pericolo, ma serve altro sangue. Sabato donate all'Avis in piazza XI Settembre. Gira un video e ringrazia i bruscianesi.

BRUSCIANO. Orazio non è più in prognosi riservata. Il ragazzo 17enne,  accoltellato all’angolo, tra via Marconi e piazza XI Settembre, è vigile e presente. Non appena ha recuperato le forze,  la prima cosa che ha fatto ha registrato un video:” Ringrazio il sindaco e saluto tutte le persone di  Brusciano, vi amo”.  Poi la commozione ha preso il sopravvento e chi stava registrando il video lo ha staccato. E’ grande la felicità in tutto il circondario. A Mariglianella di dove il papà Rosario Caliendo è originario e in tutto l’agro nolano. E non solo. 

L’aggressione di cui è stato vittima ha scosso tutti per la ferocia e l’esaltazione del male mandato in  diretta TIK TOK:” Totore abbiamo abbuffato di coltellate quelli di Brusciano”. Orazio è stato ed è nei pensieri di tutti noi.  In tanti si stanno recando al Loreto Mare per donargli il sangue. Il sindaco Giacomo Romano non appena ha saputo della bella notizia ha comunicato via social il suo affetto:” Miei cari Bruscianesi, grazie per la grande sensibilità e per l’ affetto che state dimostrando nei confronti di Orazio. Il nostro giovane concittadino mi ha dedicato un breve video per ringraziarmi, ma sono io a farlo per l'esempio di coraggio che sta donando a tutta la comunità”.

Il primo cittadino annuncia anche che su quella stessa  piazza dove Orazio ha perso tanto sangue, per sabato si sta  organizzando una raccolta sangue con l’ Avis, convenzionata con l‘ospedale del Mare, per consentire a chi non può spostarsi di contribuire con la propria donazione”.  L’intento è di dare un forte segnale antiviolenza: la piazza da luogo di aggressione a luogo di rinascita. Orazio sarà il simbolo della Rinascita…nessun ragazzo deve mai trovarsi quasi in fin di vita per una gioventù che emula gomorra.

L’accoltellatore ha appena 16 anni: si spera che possa seguire un percorso di recupero e abbandonare la via della violenza. Don Bosco diceva che nessun giovane è cattivo se ha attorno a sé persone che educano al bene e che gli garantiscono benessere sociale. L’assessore Monica Cito :”Il degrado morale che sta investendo questa generazione è doloroso: la violenza assurda e gratuita, l’assopimento delle coscienze. E’ una sconfitta per l’intera società”.

 Adesso l’amministrazione comunale e l’assessorato al ramo mirano a tenere aperte le scuole con appositi laboratori anche di pomeriggio. Le scuole sono presidi di legalità. Si punta a recuperare l’auditorium. Ma si chiede anche al prefetto Claudio  Palomba di inviare più uomini per dare un forte segnale di legalità all’antistato che si nutre di giovani ragazzi circuendoli nei suoi tentacoli.  

 

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