Dl Aiuti bis, ecco cosa cambia

Paolo Isa

È arrivata l’intesa sulle misure del nuovo decreto Aiuti bis da 14,3 miliardi di euro, che è stato approvato dal Consiglio dei ministri. Quarantuno articoli - secondo l'ultima bozza ancora soggetta a variazioni - che vanno dal taglio delle bollette agli interventi in materia di siccità, dalla riduzione del cuneo fiscale all'anticipo della rivalutazione delle pensioni. Il provvedimento affronta diverse tematiche dall'energia e carburanti all'emergenza idrica, dagli enti territoriali alle politiche sociali, dalle agevolazioni per le imprese all'istruzione

Nel dettaglio, secondo la bozza, il decreto dovrebbe contenere un punto ulteriore di taglio del cuneo fiscale, che arriverebbe così all’1,8%. La misura, retroattiva a partire da luglio, vale complessivamente 1,6 miliardi (786 milioni nel 2022 e 831 milioni nel 2023). 

Sul capitolo pensioni invece la rivalutazione, prevista da gennaio del 2023, dovrebbe essere anticipata di tre mesi: gli assegni aumenterebbero così del 2% a partire da ottobre

La decontribuzione dovrebbe riguardare i redditi inferiori ai 35mila euro all’anno

Nel nuovo decreto Aiuti bis, inoltre, dovrebbe rientrare anche il raddoppio della quota esentasse per i cosiddetti “fringe benefit”. La quota di benefit aziendali esentasse dovrebbe così passare da 258 a 516 euro, com’era già avvenuto durante l’emergenza Covid-19

Anche eventuali contributi da parte delle aziende per "il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas naturale" rientreranno nelle regole del welfare aziendale. È quanto si legge nella bozza. Anche queste voci saranno quindi tra quelle che non concorrono alla formazione del reddito, fino al limite innalzato di nuovo a 516 euro anche per il 2022

Nel decreto sarebbero inoltre stanziati 900 milioni per prorogare di un altro mese il taglio di 30 centesimi delle accise sulla benzina. La misura attualmente è in scadenza il 21 agosto e la proroga dovrebbe estenderla fino al 20 settembre

La bozza prevede più tutele per i clienti vulnerabili nel settore del gas naturale e rafforzamento del bonus sociale su luce e gas. Ridefinisce la platea dei "vulnerabili" in cui rientrano persone in condizioni economicamente svantaggiate; soggetti con disabilità; con utenze nelle isole minori non interconnesse o ubicate in strutture abitative di emergenza a seguito di calamità; over 75. Per questi, il dl prevede, da gennaio 2023, la fornitura di gas naturale a un prezzo che rifletta tra l'altro "il costo effettivo di approvvigionamento nel mercato all'ingrosso"

Secondo la bozza, il bonus 200 euro sarà erogato a "ottobre" ai lavoratori finora esclusi "poiché interessati da eventi coperti figurativamente dall'Inps", compresi i collaboratori sportivi

Nel provvedimento viene rifinanziato il bonus psicologo. Salgono a 25 milioni le risorse a disposizione. Nel corso del Cdm, su proposta del ministro Speranza, i fondi aggiuntivi sono saliti dai 5 milioni inizialmente previsti a 15 milioni, che si vanno a sommare ai 10 milioni stanziati quando è stata introdotta la misura. Sarà rifinanziato anche il bonus trasporti (inserito nel precedente decreto Aiuti). Per il bonus destinato agli abbonamenti dei trasporti pubblici vengono stanziati 101 milioni in più, dai 79 milioni originari

Per contrastare i rincari delle materie prime e non bloccare gli appalti arriva un altro miliardo e 300 milioni tra il 2022 e il 2027. L’ultima bozza del decreto aiuti bis, ancora soggetta a modifiche, stanzia poi 900 milioni aggiuntivi per le opere complementari al Pnrr e 400 milioni per la realizzazione degli interventi per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026

Dai fondi per l'assegno unico sono stati risparmiati 630 milioni di euro non utilizzati per le domande inferiori alle stime e per il fatto che il 20% delle famiglie non ha presentato l'Isee e ha quindi scelto di ricevere la cifra minima. La sforbiciata arriva in seguito al "monitoraggio al 30 giugno" della spesa che l'Inps effettua ogni mese. Il ministro per la Famiglia Bonetti spiega: in Cdm "ho chiesto che queste risorse venissero utilizzate per rafforzare l'assegno per le famiglie a reddito basso. La proposta non è stata sostenuta da nessuno dei partiti"

Il governo ha incontrato ieri i sindacati per confrontarsi sulle misure previste nel nuovo decreto Aiuti, ma la reazione delle sigle di fronte alle proposte dell’esecutivo non è stata entusiasta

“Non ci siamo”, ha commentato il segretario della Cgil Maurizio Landini. "Sul piano quantitativo è del tutto insufficiente. Un miliardo ai lavoratori e 1,5 miliardi ai pensionati su 14,3 miliardi di manovra. Stiamo parlando di cifre assolutamente insufficienti ad affrontare il problema"

Simile l’opinione del segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri: "L'incontro non è andato bene. Per quello che ci riguarda" l'intervento sul cuneo e sulle pensioni previsto nel dl Aiuti bis “è poco più di un'elemosina"

Di parere contrario, infine, il segretario confederale della Cisl Ignazio Ganga: “No, io non sono deluso”, ha detto. “Si apre un ragionamento importante sul cuneo, con un taglio di 1 punto che va nell'ottica della strutturalità. Il 2% di anticipo sulla rivalutazione delle pensioni è un segnale forte”

 

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