Somma Vesuviana, Lucerne nella notte

Redazione

SOMMA VESUVIANA -  “Non si è riusciti a risalire alla data di nascita della Festa delle Lucerne, sicuramente secolare, ma questo poco importa in quanto quello che avviene nel Borgo Antico di Somma Vesuviana è un qualcosa davvero di particolare: la comunità mette da parte i dissidi e giovani, bambini ed anziani collaborano alla realizzazione della Festa. Il vero significato della  FESTA DELLA LUCE non festa dei morti; una luce che si rinnova ogni 4 anni e coinvolge tutta la COMUNITA’. E’ la festa della comunità che si riscopre, supera i dissidi che normalmente nascono nella vita di tutti i giorni.  Le generazioni, adulti, vecchi, donne e bambini partecipano insieme, all’allestimento dei vicoli e dell’intero borgo.  La festa si svolge nei primi giorni di Agosto (sempre compreso il 5) in onore della Madonna della Neve a ricordo del miracolo della nevicata che avvenne a Roma tanti secoli fa”. Lo ha affermato Arcangelo Rianna, storico studioso della Festa delle Lucerne di Somma Vesuviana, tra le tradizioni più spettacolari in Italia. 

Per l’occasione tutte le luci sono state spente e il Borgo è stato illuminato da 4000 lucerne accese, alimentate ad olio. Nella parte alta del Centro Storico è stato possibili ammirare il vicolo con la scena viva, persone reali, mentre nella zona centrale del Borgo il vicolo con la scena morta. In mezzo i percorsi trasformati in gironi danteschi. Una Festa molto suggestiva arricchita da numerose mostre, anche di grandi artisti. Quest’anno un vicolo è stato allestito con lucerne a Led e dedicato alle persone che non ci sono più.

La Festa è anche il ringraziamento della popolazione nell’auspicio che il Mondo, partendo da Somma Vesuviana, possa vivere in piena pace e serenità. All’interno della Festa è stata allestita anche una mostra dedicata alle Guerre Dimenticate con foto inedite.

 

“E’ stato importantissimo avere la stampa internazionale. Questa comunità, conosciutissima a livello regionale, ha bisogno di farsi conoscere – ha dichiarato Francesco Mosca, Presidente della Pro – Loco di Somma Vesuviana che ha accompagnato la stampa in visita ad alcuni beni culturali del paese - e di fare un salto di qualità. Questa città è molto legata all’Europa. Ad esempio il Complesso di Santa Maria del Pozzo, sito riconosciuto di interesse nazionale, vede la presenza dei padri polacchi. Ma Somma è anche la città dello scavo internazionale che vede insieme l’Università di Tokyo e l’Università Suor Orsola Benincasa. Noi siamo immersi nella globalizzazione culturale. Ora la comunità deve specializzarsi e crederci. Con l’occasione della Festa delle Lucerne abbiamo accompagnato in visita la stampa internazionale presso il Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo che è su tre livelli con due chiese sotterranee secolari. Ma abbiamo dato loro anche la possibilità di visitare una delle chiese più antiche e belle: la Collegiata del Borgo Antico del Casamale”.

La stampa è stata accolta dalla gente del Casamale che ha aperto ai giornalisti i cortili offrendo un pranzo tipico, tradizionale della Festa delle Lucerne.

La Festa delle Lucerne di Somma Vesuviana è stata inserita, per la sua edizione 2022, all’interno del progetto di valorizzazione territoriale dal titolo “Itinerari nelle tradizioni del Monte Somma – Festa delle Lucerne 2022”, promosso dal Comune di Somma Vesuviana, in partenariato con i comuni di Scisciano – ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano -  Castello di Cisterna, Saviano e San Vitaliano.

L’iniziativa è co-finanziata dal POC Campania 2014-2020 – Rigenerazione Urbana, politiche per il turismo e la cultura. Programma unitario di percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico di portata nazionale e internazionale.

Somma Vesuviana ha una storia millenaria che spazia dai romani ai normanni ed inoltre vive ai piedi di un monumento della geologia italiana: il Monte Somma, parte del Complesso Vulcanico che coprì Pompei, Ercolano e la zona torrese. E ricco è anche il patrimonio naturalistico con i prodotti tipici quali il pomodorino, l’albicocca, l’uva catalanesca, la frutta secca. Numerosi sono i monumenti: Santuario Mariano di Santa Maria a Castello, Museo delle Genti Campane a Santa Maria a Castello, le chiese antiche, il Castello di Lucrezia D’Alagno, il sito archeologico della Villa Romana, il Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo, la Cinta Muraria Aragonese, ma anche numerosi palazzi gentilizi e ceppi di epoca romana.  Numerose le tradizioni popolari: Festa delle Lucerne, il Sabato dei Fuochi, la Festa della Montagna, il Palio, i riti pasquale con la suggestiva e lunghissima processione, tra le principali del Sud Italia, lungo i vicoli del Borgo ma anche le strade del centro.

 

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