Reddito di Cittadinanza, Fervet Opus lancia l’allarme: percettori, occhio al telefono che squilla.

Paolo Isa

In foto: staff Fervet Opus Il presidente dell’Aps Giovanni Arnone applaude alla partenza del programma GOL: “Misura che riesce anche a rendere efficace il RdC”

“Non sappiamo cosa accadrà con l’avvento di un nuovo Governo. Quello che sappiamo però per certo già oggi è che i percettori del Reddito di Cittadinanza devono stare attenti al loro cellulare: perdere una chiamata, da ora, potrebbe essere davvero imperdonabile”. Lo afferma Giovanni Arnone, consulente di lungo corso e presidente dell’aps Fervet Opus, che nell’area vesuviana prova ad agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro facendo leva sul networking.

Il riferimento è alla partenza, ancora a macchia di leopardo, del programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori) che mira tra l’altro a fornire ad alcune fasce a rischio (oltre ai percettori del reddito, ad esempio, anche cassaintegrati e disoccupati con o senza sussidio) percorsi formativi mirati a permettere loro di acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro. Il programma GOL è un’azione di riforma prevista dal PNRR per riqualificare i servizi di politica attiva del lavoro e dispone di risorse complessive pari a 4,4 miliardi di euro; conta di coinvolgere 3 milioni di beneficiari entro il 2025 di cui 800.000 solo in attività formative.

“Con il lancio del programma GOL – continua Arnone – ci sono tutti i presupposti per colmare quel gap che rendeva di fatto il Reddito di Cittadinanza un sussidio ma non uno strumento efficace di inserimento nel sistema lavoro Italia. In queste ore, da quello che apprendiamo studiando carte e normativa e immaginando gli sviluppi futuri, soprattutto declinati sul nostro territorio, intravediamo un grande potenziale”.

“In primis – gli fa eco il vicepresidente di Fervet Opus Vincenzo Panico – erogare una formazione mirata ad attitudini ed esigenze del percettore del Reddito, che può scegliere tra i corsi proposti e gli enti erogatori a lui vicini. Così facendo, si risolve innanzitutto il problema delle competenze grazie al reskilling. In secondo luogo, una cosa è non rispondere alla chiamata per un lavoro magari distante, magari fuori dal proprio raggio di competenze e conoscenze, mentre un’altra è non rispondere alla chiamata per formarsi. Siamo convinti che la verifica su chi rifiuta la formazione sia più efficace di quella per chi rifiuta il lavoro, per incentivare i percettori di sussidi a rimboccarsi le maniche e dargli modo di andare avanti e non restare fermi”.

“La formazione – aggiunge Carmine Cerbone, segretario di Fervet Opus – è il vero passe-partout per entrare nel mondo del lavoro. La prima versione del Reddito pecca di una certa sufficienza che purtroppo è stata comune a diversi provvedimenti chiave degli ultimi due esecutivi. Ma che si chiami Reddito di Cittadinanza, REI o in qualsiasi altro modo, non stiamo a discutere la bontà di misure di sostegno del genere. Quello che fa il programma GOL è provare a renderle efficaci e ognuno degli stakeholder coinvolti nel processo deve fare la sua parte”.

“Noi come associazione Fervet Opus – concludono Arnone, Panico e Cerbone – siamo già a disposizione attraverso i nostri canali (allo 081.19935287 o attraverso Whatsapp al 349.1992203 o e-mail scrivendo a info@fervetopus.it) per aiutare gli utenti ad orientarsi ed essere pronti. Intanto il nostro invito è quello a stare attenti alle possibili evoluzioni nel breve periodo e a non allontanarsi troppo dal vostro cellulare in futuro: una telefonata potrebbe essere una grossa occasione, ma perderla invece rischia di diventare una gravissima penalizzazione”.

 

 

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