Marigliano, il vicesindaco chiarisce il suo intervento a Quinta Colonna

Redazione

MARIGLIANO - Dopo le polemiche scoppiate per la trasmissione Quinta Cononna di Rete 4, in cui si parlava dei "furbetti del cartellino", il vicesindaco Alfonso Lo Sapio vuole chiarire il senso delle sue parole  e completare il suo pensiero, visto che ha tentato più volte  di esprimerlo compiutamente durante la trasmissione, ma non glielo hanno permesso.  

 

"Con la presente intendo fare chiarezza su una marea di imprecisioni che stanno veicolando sui mezzi di comunicazione a seguito del mio intervento alla trasmissione “ Quinta Colonna”.

L’intervento della diretta è stata richiesta dal consigliere del M5S,  Francesco Capasso in quanto a suo dire ha inoltrato denuncia all’Autorità Giudiziaria per inerzia dell’Ente in merito ad una sua interrogazione del marzo 2016  sull’assenteismo.

Il mio intervento mirava principalmente ad evitare che il collegamento diventasse un monologo di un consigliere, che con la sua denuncia ha infangato, purtroppo, l’intera categoria dei dipendenti comunali di Marigliano, benchè lo stesso avesse precisato che la denuncia mirava a fare giustizia verso quelli onesti.

Nel mio primo intervento ho invitato a non generalizzare, ho precisato che l’Amministrazione Comunale ha adottato una serie di accorgimenti volti a contrastare “potenziali fenomeni di assenteismo”,  e qualora siano state riscontrate delle irregolarità, precisando,  lievi irregolarità, sono stati adottati provvedimenti previsti dallo Statuto dei lavoratori.

Ho precisato ulteriormente che nessuno dell’Amministrazione ha mai ostacolato il consigliere Capasso e l’ho invitato a concordare con il Presidente del Consiglio, nella calendarizzazione la propria interrogazione nei lavori dell’Assise.   

Ho inoltre concluso che le immagini facevano riferimento genericamente a persone che potevano essere anche lavoratori socialmente utili su cantieri esterni appositamente autorizzati, su persone di ditte esterne , ed ho espresso fiducia nel lavoro della Magistratura qualora ci fosse altro.

Ho tentato di difendere il lavoro dell’Ente e dell’Amministrazione e quando si parla di Ente si intende anche e soprattutto il lavoro di tutti i dipendenti onesti che ininterrottamente da anni sono la struttura portante a supporto della cittadinanza.

Mi scuso per la qualità degli interventi “ balbettanti” che a differenza degli altri sono stati pacati   e non solo “ parole urlate” senza moderazione da parte della redazione. Ho risposto senza possibilità di replica alcuna e senza possibilità di contrastare ciò che effettivamente si diceva in trasmissione. Penso che questo sia apparso evidente a tutti.

Chiudo scusandomi  con tutti i dipendenti che onestamente hanno sempre servito con dedizione l’Ente e mi riferisco anche a tutti i lavoratori socialmente utili, che anche in precarie condizioni economiche e contrattuali, non sono mai venuti meno al loro impegno precisando che il mio intervento mirava a tutelare soprattutto loro evitando la generalizzazione che la trasmissione voleva.

Il tentativo della trasmissione era quello di far passare l’idea che a  Marigliano , c’è assenteismo e nessuno fa niente.  Ho tentato più volte, ma invano, di dire che non è così".  

 

 

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