Incendio 1 Luglio, ecco cosa ha chiesto al Ministro il Tavolo dei Comuni presieduto da Carpino

Nicola Riccio

Emergenza ambientale nell’area nolana e maxi rogo di San Vitaliano: ecco il documento sottoscritto dai sindaci dopo la riunione del Tavolo dei Comuni, presieduto dal Sindaco di Marigliano, Avv. Carpino, costituito presso l’Agenzia Area Nolana che si è tenuta il 10 luglio scorso. E’ stato inviato ai ministeri competenti, al presidente della Regione Campania, agli assessorati ed agli uffici regionali di riferimento e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Nola.

Oltre agli Amministratori dei 18 comuni dell'area, su invito dell’amministratore unico dell’Agenzia Area Nolana Vincenzo Caprio hanno inoltre partecipato ai lavori: Fiorella Pandolfi, Adele Carotenuto e Vincenzo Parrella per l’Asl Napoli 3 Sud, Luigi Cossentino e Paolo D’Auria per l’ArpaC, i docenti universitari Giuseppe Rolandi, Benedetto De Vivo e Marco Trifuoggi.

1. Accertare quantità e tipologia dei materiali presenti nella piattaforma ecologica al momento dell’incendio.

2. Accertare quantità e tipologia dei rifiuti combusti.

3. Rendere noti i risultati delle analisi di caratterizzazione del materiale oggetto del ciclo di lavorazione.

4. Verifica della compatibilità della rete elettrica di alta tensione presente nella zona dell’incendio.

5. Analisi complessiva dei rischi reciproci derivanti dalle eventuali interferenze tra tutti gli impianti di trattamento di materiale più o meno pericoloso presenti in zona.

6. Rimozione immediata delle ecoballe dal sito di Boscofangone.

7. Monitoraggio costante della qualità dell'aria, dei terreni e dell'acqua su tutto il territorio dei 18 Comuni dell’area Nolana.

8. Riesame di tutte le autorizzazioni rilasciate per impianti di trattamento rifiuti e di materiali pericolosi per verificarne l’esistenza dei presupposti di permanenza e valutarne una eventuale delocalizzazione.

9. Costituzione di parte civile da parte delle amministrazioni comunali in eventuali procedimenti penali a carico dei responsabili dei reati ambientali.

10.Avvio di uno screening di massa sugli eventuali effetti negativi provocati alla salute dei cittadini.

11.Interventi legislativi per l’adozione di procedure univoche nella definizione degli standard di valutazione della qualità dell’acqua destinata all’uso irriguo.

12.Favorire una pianificazione di emergenza a scala d’ambito, in quanto come dimostrato in occasione dell’incendio, la gestione delle crisi travalica i confini dei singoli Comuni.

13.Sblocco dei fondi previsti dalla Legge di Stabilità 2016 per le operazioni di bonifica e risanamento ambientale sul territorio contaminato della Campania.

14.Attività di monitoraggio e di riqualificazione ambientale lungo gli alvei dei Regi lagni che attraversano i centri abitati, in particolare nei tratti in cui questi sono molto vicini a zone densamente urbanizzate, dando priorità alla pulizia degli alvei con rimozione di tutti i rifiuti con oneri a carico della regione.

15.Stanziamento risorse, statali e/o regionali, per la rimozione dei rifiuti sversati indiscriminatamente sui suoli comunali per non gravare sulle casse dei Comuni e di conseguenza sui cittadini.

16.Misure urgenti a sostegno delle attività agricole per eventuali danni procurati dall’incendio dello scorso 1° luglio.

17.Attivare forme di consultazioni periodiche con la Regione per un aggiornamento sullo stato dei controlli effettuati dagli organi competenti.

 

18.Riattivazione del Tavolo tecnico, istituito dalla Regione Campania, per la definizione delle linee guida per la esecuzione degli interventi sul reticolo idrografico dell’area nolana. I lavori del Tavolo, fermi da due anni, sono propedeutici alla programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, con adeguata copertura finanziaria, e contestuale riqualificazione dei Regi Lagni.

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