Marigliano: progetto di valorizzazione e rigenerazione urbana per il Centro Storico

Ilenia Papilio

Marigliano – Un abbandono durato decenni. Piani di riqualificazione più volte annunciati, delineati e poi accantonati. Una lunga trafila di rinvii e impegni disattesi hanno sottratto al Centro Storico il fascino e la centralità al nucleo di maggiore rilevanza sociale e storica per la città.

La necessità di contribuire in maniera incisiva alla rinascita dell’intera area, intervenendo concretamente, è diventato uno degli obiettivi di primaria importanza per l’Assessorato all’Urbanistica presieduto da Pino Napolitano. Ridurre il degrado ambientale, rallentare i processi di desertificazione, perseguire modelli di decoro e favorire l’economia locale sono le linee guida del progetto di riqualificazione promosso. Esso prevede:

  1. Azioni culturali e materiali: sulla falsariga del progetto “Urban Art”, sviluppato alla fine dello scorso anno in stretta sinergia con la confcommercio cittadina, si mira a promuovere il centro storico attraverso la valorizzazione e il riutilizzo degli spazi e la loro frequentazione fisica;
  2. Opere concrete come il restauro di immobili monumentali (ad esempio la valorizzazione del complesso “A.M. Verna”) e il rifacimento della pavimentazione;
  3. Piano traffico: regolamentazione del traffico veicolare e della viabilità mediante l’attivazione della ZTL;
  4. Attività che incentivano il rientro nel centro storico: agevolazioni fiscali per nuove attività imprenditoriali e ristrutturazioni.

Nel programma delle opere triennali 2019-2021 sono state inserite misure per la progettazione, riqualificazione e pavimentazione del centro storico, comprensivi di servizi e sottoservizi. Nel dettaglio, per il 2019 sono stati stanziati 105 mila euro per il primo lotto della ripavimentazione del “decumano major”, ossia via Giannone, e traverse: l’importo in questione darà l’opportunità al Comune di accendere a un mutuo spalmato sul biennio successivo (2020 e 2021) rispettivamente pari all’ammontare di 500 mila e 700 mila euro.
Un altro tassello fondamentale della rigenerazione del centro storico passerà attraverso la riqualificazione dell’area mercatale, che verrà trasformata anche in un luogo culturale di incontro e socialità: il progetto, che è stato già oggetto di un concorso di idee nel 2017 -  vinto dal gruppo di architetti composto da Ernesto Ortega De Luna, Gennaro Piscopo, Dario Raguzzino (LAB.I.R.INT. Architettura), Salvatore Marra e Vincenzo Cimmino - prevede la razionalizzazione degli stalli mercatali e quindi una migliore organizzazione dell’intero spazio commerciale con l’introduzione di attrattive sociali come palestra, auditorium e ristorante.
Al fine di realizzare concretamente il progetto in questione sono allo studio due modelli: un project financing e, qualora la prima opportunità non andasse in porto, un’eventuale azione diretta del Comune che potrebbe contare su un finanziamento totale 2.500.000,00 euro, dilazionati nel triennio 2019-2021.

Da un punto di vista strategico, un centro storico così concepito offre la possibilità di passeggiare lungo via Giannone e traverse, dall’area mercatale a Corso Umberto I, arteria commerciale della città. Questo nuovo modello di fruizione del centro storico verrebbe favorito anche da un piano traffico pensato e realizzato ad hoc che prevederebbe la ZTL per alcune aree già individuate.

 

Le misure adottate per invertire la rotta della desertificazione del centro storico riguardano due aspetti fondamentali della rigenerazione urbana: agevolazioni fiscali per l’insediamento di nuove attività imprenditoriali e benefici per le attività edilizie a favore di interventi di restauro, ristrutturazione, adeguamento funzionale e decoro urbano anche attraverso il rifacimento delle facciate.

“Le proposte dei succitati atti di indirizzo – afferma l’Assessore Pino Napolitano – sono state ispirate anche dal recente rinnovo del bando Resto al Sud che premia la nuova imprenditoria giovanile. Abbiamo pensato che quello potesse essere il momento giusto per sfruttare al meglio una norma nazionale agevolata da una finanza locale”.

Del primo provvedimento si è parlato qui  e riguarda le agevolazioni per attività nuove nel centro storico.


Il secondo piano di intervento, dedicato all’edilizia, prevede invece:

  1. interventi di restauro o risanamento conservativo;
  2. interventi di ripristino funzionale;
  3. interventi di manutenzione straordinaria;
  4. interventi per l’adeguamento alle norme vigenti ed alle disposizioni antisismiche;
  5. interventi di decoro urbano.

Le agevolazioni previste saranno riconosciute per tre anni consecutivi e riguardano

  • l’esenzione della tassa di occupazione di suolo pubblico (TOSAP);
  • la decontribuzione dei costi di costruzione comunali vigenti all’atto della richiesta fino ad un massimo del 50%;
  • la decontribuzione degli oneri di urbanizzazione comunali vigenti all’atto della richiesta fino ad un massimo del 50%.

Il limite complessivo è pari a 3.000,00 euro in tutto l’arco del triennio di programmazione. Entrambe le agevolazioni non sono concesse a “sportello” ma per tutti gli aventi diritto a prescindere dalla presentazione della richiesta al protocollo e comunque entro l’anno di avvio.

Inoltre, all’interno del redigendo PUC (Piano Urbanistico Comunale, ndr) si sta provvedendo a inserire la possibilità di usufruire del cambio di destinazione d’uso, oggi facilitato da una recente sentenza che consente questa opzione per attività di commercio compatibili.

“Quindi – prosegue Napolitano – agevolazioni urbanistiche, agevolazioni burocratico-amministrative, agevolazioni finanziarie e attività culturali a sostegno dell’azione di valorizzazione rappresentano il disegno prospettico per il rilancio definitivo del centro storico della nostra città. Questa è la cornice disegnata che naturalmente va riempita di contenuti con il lavoro sodo quotidiano. Le azioni di un’amministrazione vanno sinergicamente combinate con le proposte che, per forza di cose, dovranno pervenire. Oggi abbiamo creato delle condizioni atte a favorire un lavoro concreto che dovrà rispondere, come sempre, alle esigenze burocratiche”.

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