Marigliano, basta rifiuti. Jossa all' attacco

Anita Capasso

MARIGLIANO - "Basta rifiuti: Marigliano presenta una condizione davvero critica sul piano ambientale".  I cittadini gia' pagano  lo scotto delle tonnellate di eco balle del 2008 e dell' inquinamento della bomba ecologica Agrimonda che ha contaminato i terreni e le acque di falda. 23 sono i siti altamente tossici catalogati come Sin e mai bonificati. Il consigliere Metropolitano, Giuseppe Jossa non ci sta  e chiede alla Regione Campania di conoscere a che punto sono le procedure per le bonifiche e le risultanze dei monitoraggi ambientali.  L' uomo politico indirizza un esposto  al Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Luigi De Magistris,
al Consigliere Metropolitano Delegato all’Ambiente, Francesco Cascone,
al Direttore Generale della Città Metropolitana di Napoli, Giuseppe Cozzolino,
alla Dirigente della Direzione Ambiente, Sviluppo del Territorio, Sanzioni, Maria Teresa Celano,
all’Amministratore Unico della società SAPNA spa
Gabriele Gargano. Per conoscenza scrive anche ai Capigruppo dei Gruppi Consiliari
della Città Metropolitana di Napoli
e per essa ai costituiti Enti d’Ambito. Jossa lancia l'ultimatum: chiede che, in tempo utile e cioè prima del 26
agosto (data della prevista Conferenza di servizi conclusiva che stabilira' i siti di stoccaggio) che  la Dirigente della Direzione Ambiente trasmetta tutta la documentazione relativa allo
stato della bonifica del sito denominato “Agrimonda” e posto al confine tra i comuni di Mariglianella e Marigliano, nonché tutta la documentazione relativa ai 23 siti inquinati di
interesse regionale ricadenti nel Comune di Marigliano.
Alla società SAPNA spa  chiede che trasmetta tutta la documentazione e le informazioni in
suo possesso relative allo stato attuale del sito di stoccaggio di ecoballe ubicato in
Marigliano loc. Boscofngone, con particolare riferimento al numero di ecoballe attualmente
ancora presenti, alle condizioni del suolo, del sottosuolo, delle falde acquifere e a tutte le
matrici ambientali, nonché di indicare in forma scritta le motivazioni in virtù delle quali i
siti di “Giugliano e Acerra sono stati scartati”.  Nel frattempo sollecita il l Sindaco Metropolitano e il Consigliere Metropolitano Delegato all’Ambiente di
convocare ad horas una riunione dei capigruppo, unitamente all’A.U. della SAPNA spa e
alla Dirigente della Direzione Ambiente per le valutazioni politiche del caso e l’esame della
documentazione richiesta e che sarà acquisita entro il 26 agosto.
Le motivazioni per non considerare assolutamente Marigliano come pattumiera dell'emergenza sono state gia' espresse dal sindaco Antonio Carpino, che ha ottenuto il pieno appoggio dei capigruppo di maggioranza e opposizione. Il consigliere Jossa le ribadisce con forza
1. il Comune di Marigliano ha predisposto da tempo, a spese dei propri cittadini, un’area di
stoccaggio provvisorio dei propri rifiuti in previsione dell’emergenza annunciata;
2. il Comune di Marigliano ospita da oltre undici anni (cioè dall’ultima emergenza rifiuti) oltre
50mila tonnellate di ecoballe proprio nel sito di località Boscofangone ove la SPANA
vorrebbe stoccare ulteriori rifiuti;
3. il tempo trascorso ha con alta probabilità determinato una contaminazione del suolo, del
sottosuolo nonché della falda acquifera in prossimità di tale sito;
4. il Comune di Marigliano è direttamente coinvolto, per prossimità e contiguità territoriale nel
problema ambientale determinato dal sito cosiddetto “Agrimonda”, che è ancora in attesa di
definitiva bonifica dal 1995, data dell’evento incendiario;
5. nel Comune di Marigliano insistono attualmente 23 siti inquinati di interesse regionale già
censiti e per i quali nulla è stato fatto".

Tali circostanze, continua Jossa, di fatto si ritiene siano ostative alla possibilità che il sito di Marigliano
possa essere ulteriormente gravato dall’allocazione di altri rifiuti.
A ciò si aggiunga che la competenza per la programmazione e la gestione del ciclo dei rifiuti
e degli eventi eccezionali come quello previsto per i mesi prossimi, è per legge in capo alla Regione
Campania e per essa ai costituiti Enti d’Ambito.

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