Coronavirus, Paolo Russo (FI): De Luca fa mea culpa. Dove sono i ministri campani?

Redazione

“Oggi stesso presento un’interrogazione al Governo per sapere quali sono i criteri che hanno determinato la situazione che il presidente della Regione Campania, De Luca denuncia": così il deputato Paolo Russo, responsabile nazionale del dipartimento Sud di Forza Italia.

“Se  De Luca dice a Conte che la Campania è prossima al collasso avrà le sue buone ragioni per drammatizzare una vicenda di per sé già inquietante.Probabilmente - aggiunge - ha finalmente compreso qual è lo stato in cui ha reso la sanità campana piegata da camarille, baronie e clientele prevalentemente salernitane. Si sarà ricreduto e non pensa più a quel che disse il 29 ottobre 2019 e cioè che la Campania fosse la prima d’Italia. L’improvvida dichiarazione serviva alla revoca del commissario per la sanità in Campania:  voleva mano libera su concorsi e primariati, assunzioni ed appalti. Ma apprezzo oggi il suo mea culpa”.

 

“L’atto di accusa del governatore  nei confronti del premier  merita apprezzamento ed attenzione, ma chiama in causa la nutrita ed autorevole pattuglia di campani ai vertici delle istituzioni nazionali”, aggiunge Paolo Russo.

“Se De Luca riferisce che, nonostante le richieste, dal governo nazionale ha ottenuto: zero ventilatori, zero ventilatori di sub intensiva, zero caschi cpap, zero maschere total face e zero tubi endotracheali, mi chiedo quando i ministri Di Maio, Spadafora, Amendola, Manfredi e quando il presidente della Camera Fico si faranno sentire per evitare quella tragedia che De Luca paventa sia dietro l’angolo”: conclude Russo.

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